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mercoledì 27 gennaio 2016

I nostri smartphone stanno divorando i nostri cervell

La generazione di oggi vive mentalmente ed emotivamente su pianeti diversi. Al di là del fatto che tutti, costantemente, buttiamo l’occhio al cellulare, il fatto è che stiamo vivendo nei nostri telefoni, come se fossimo dei pixel, nessuno escluso. I nostri smartphone sono diventati la nostra coscienza operativa, hanno creato una realtà virtuale nella quale non è   la nostra mente, anche quando lo schermo è spento è rimasta li. inscatolata . Nessuno può sfuggire a quel mondo, lì dove “chissà quale mail di lavoro sta per arrivare, cosa stanno postando gli altri su Instagram e Snapchat, chi sta scrivendo”, eccetera. Il nostro telefono è la nostra testa, e sta creando la nostra realtà.


E' pericoloso vedere come i nostri due mondi, reale e digitale, si siano trasformati in uno, alla perfezione, quello virtuale, quello dei falsi sorrisi, non ascoltiamo più le voci..non sappiamo più leggere un libro, non c'innamoriamo più del reale...ci s'innamora del virtuale, non vediamo cosa ci circonda, non sappiamo più godere di un tramonto in silenzio..non ci si tiene più per mano.

È sempre più difficile fuggire dalla nostra coscienza digitale ed essere presenti nella realtà. Mentre il nostro gruppetto era più concentrato alla posizione migliore per aggiornare Snapchat e rispondere su Tinder, ci dilungavamo in conversazioni senza senso, poco interessanti e per niente sofisticate, solo perché le nostre menti erano state consumate dal mondo digitale, parole interrotte a metà..

Al di là della perdita di coscienza, anche il subconscio umano è sotto attacco. Pensateci: quante volte vi siete ritrovate in situazioni del genere? Quante volte, dopo aver visto tutti i contenuti di Instagram, avete cliccato sul tasto Home e vi siete ritrovati a cliccarlo di nuovo, con il pilota automatico, anche se non c’era niente di nuovo da vedere?

Strumento prezioso per moltissimi aspetti della vita (per comunicare, per vedere cosa offrono i media, per i mezzi di trasporto, per essere in contatto con gli amici, per curiosare).  Lo smartphone è straordinario per come crea mondi diversi che mi permettono di fuggire dalla mia vita reale, anche per pochi minuti, il che è fantastico. Ma, quando il nostro telefono si trasforma nella nostra mente e non riusciamo più a smettere di pensare alle mail di lavoro, alle storie di Snapchat, agli scatti di Instagram, ai messaggi vari e alle risposte su Tinder, significa che ci stiamo consumando e non stiamo vivendo per davvero,  siamo automi, senza più nulla di privato, senza più nulla di nostro.

Di sicuro questi due mondi si intersecheranno a volte, ma farò del mio meglio per far sì che quello digitale non possa distrarmi dalla realtà. Non posso dire che tutti dovrebbero fare la stessa cosa, ma spero che questi cambiamenti mi aiutino a separare del tutto vita reale e virtuale: a) non controllerò più il telefono quando sono in treno la mattina; b) starò sui social una volta al giorno; c) non starò su internet mentre parlo al telefono, non mangerò digitando o fotografando il cibo ma parlerò con i miei genitori, con gli amici, pregherò loro di spegnere il telefono..e provare a parlare di nuovo..sperando che il mondo non sia diventato muto.

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