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venerdì 1 gennaio 2016

I diversi modi d’intendere, lo start up


Che in Italia esistano più modi di intendere ed interpretare le cose è fuor di dubbio..e più si scende verso la suola dello stivale...più i modi d’interpretare le leggi diventano alquanto originali (per essere gentili)... C’è un’ Italia nordica, meglio ancora se i cognomi tendono all’ asburgico dove le iniziative di lavoro giovanile e meno giovanile, vengono premiate, aiutate e per prime sono le stesse Amministrazioni a dare una spinta al progresso lavorativo e fiducia alle iniziative assegnando loro lavoro e commesse nel rispetto delle leggi e normative nonchè le possibilità e capacità che la stessa offre, riconoscendo il coraggio in un momento di crisi che coinvolge tutti.

Man mano che si scende lungo lo stivale, le cose iniziano pian piano a cambiare, le iniziative vengono sempre meno aiutate o premiate preferendo magari aiutare chi può dare un tornaconto..

Raggiungendo il Sud assolato c’è una svolta non indifferente, in questa terra dove la possibilità di lavoro è sempre più latitante, le possibilità di crescita sembra che siano molto temute dalle Amministrazioni, le iniziative private che all’inizio trovano grandi plausi, promesse...lentamente le varie Amministrazioni, tranne qualche rivoluzionario, si allontanano facendo finta che l’iniziativa coraggiosa non esista, non conoscendo che c’è una norma che “consiglia” lo start up iniziale: ovvero assegnare lavori sempre inerenti alle facoltà dell’iniziativa per aiutarla a crescere, migliorare ed essere una speranza di lavoro per altri giovani e meno giovani..iniziative che andrebbero aiutate per sfatare anche il solo piccolo sospetto che si aiuta sempre e solo chi può politicamente avere peso.

Un’ Amministrazione saggia non ha bisogno di tale consiglio lo sa da se che qualunque iniziativa in un momento difficile va aiutata per il bene di tutto il territorio e per far comprendere che bisogna reagire e non aspettare che qualcosa accada..

Così s’ignora e si demotiva la volontà ed il coraggio delle persone che si mettono in gioco in un momento di grandi problemi sociali e di conseguenza caduta dei valori, non garantendo loro quell’ assistenza che un buon padre di famiglia, nel caso specifico appunto le Amministrazioni, dovrebbe dare ad un figlio che desidera crescere e diventare indipendente. le Amministrazioni facendo come le tre scimmiette non aiutano non solo l’iniziativa ma il territorio stesso si giustificano con la crisi che attanaglia..ma qualcosa non va..la crisi attanaglia questo lo sappiamo tutti ma così facendo non se ne uscirà mai  il territorio ed i giovani troveranno sempre meno, tranne appunto i soliti ammanigliati che come ben sappiamo hanno tutto l’interesse a non far crescere il territorio. Non credo che sia disdicevole per una Amministrazione levarsi la benda dagli occhi e premiare, tenere in considerazione e nella giusta misura dare la possibilità a chi ha avuto coraggio di uscire dagli schemi di progredire in nome della legalità ed onestà..sarebbe ora di agire nel rispetto di queste ultime sacrosante parole  anzichè solo nominarle e nel rispetto dei relativi mandati.

Riccarda Balla

2 commenti:

  1. Le amministrazioni pubbliche nostrane, rischierebbero di tradire la loro natura squisitamente clientelare, se riconoscessero il merito di qualcuno che ha fatto qualcosa di buono per capacità proprie, in piena onestà e legalità. O no?

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