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lunedì 11 gennaio 2016

FREE-ITALIA ricorda DAVID BOWIE

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E' raro che Free-italia dedichi un tributo, Ma David Bowie lo merita. Ci ha lasciato un uomo che ha segnato la cultura del XX secolo, ha affascinato milioni di persone con la sua musica – al suo attivo decine di dischi, che da una parte si possono etichettare tutti come pop music e si è fatto amare dal pubblico e che ha ispirato tantissimi altri, tanto suoi contemporanei quanto posteriori. Un artista di  una vena eclettica e poliedrica con un carico di idee e di visioni capaci di emozionare che merita di essere ricordato a lungo.



Vogliamo ricordarlo in particolare per il primo film a cui prese parte come attore, vale a dire L'uomo che cadde sulla Terra, uscito nel 1976 per la regia di Nicolas Roeg. È un film insolito, per non dire bizzarro, nel quale Bowie interpreta un alieno che vive sul nostro pianeta.

Prenderà il nome di Thomas Jerome Newton, e sfrutterà le sue conoscenze avanzate per diventare ricchissimo, a capo di una società chiamata World Enterprises Corp. L'azienda finirà per avviare un programma spaziale, che Newton vuole segretamente usare per riprendere la via di casa con un carico di preziosa acqua. Newton faticherà a mantenere il segreto sulla sua identità, non ultimo per via della sofferenza causatagli dalla sua solitudine. I problemi non mancheranno e la vicenda dell'alieno andrà verso un finale drammatico.

Come in tanti casi, anche quest'opera di fantascienza fu soprattutto uno strumento per dipingere un ritratto dell'Umanità, in particolare tramite i personaggi secondari che si affiancano a Bowie, il cui sguardo alieno è un costante equilibrismo tra meraviglia e giudizio. Il quadro che ne emerge non è dei più edificanti, con personaggi meschini e incapaci di comprendere; ma c'è anche del buono negli esseri umani, che traspare ne L'Uomo che cadde sulla Terra.

La narrazione trascorre lenta e la regia è spesso sopra le righe, e a volte l'impulso alla creatività crea errori narrativi e un po' di confusione. Ma per lo spettatore che voglia impegnarsi un po' questo film è sicuramente meritevole. E tra i suoi pregi c'è sicuramente la presenza scenica e l'interpretazione di David Bowie. Il Duca Bianco si scoprì attore talentuoso in questa occasione, e negli anni successivi tornò al cinema, e sicuramente vale la pena di ricordare Labyrinth (1986), Absolute Beginners (1986) e Basquiat (1996).

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