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venerdì 15 gennaio 2016

FREE-ITALIA DICE NO A UN MONDO INEGUALE

Come molte volte segnalato FREE-ITALIA, anno dopo anno, la distribuzione della ricchezza globale è sempre più squilibrata. A certificare questo odioso fenomeno è uno studio condotto da Credit Suisse.

La banca ha prodotto queste statistiche per mostrare che solo lo 0,7% della popolazione adulta mondiale possiede quasi la metà della ricchezza mondiale, mentre il 71% ha meno di $10,000 (£6,500) ognuno.

I due terzi più poveri della popolazione possiedono un frammento del 3% della ricchezza mondiale, e la diseguaglianza continua a crescere, secondo gli analisti del Credit Suisse.

Ecco cosa hanno detto.

Nel 2015, il numero di persone che possiedono un alto patrimonio netto (High Net Worth individuals) è calato per la prima volta dal 2008. Tuttavia, la quota di ricchezza posseduta da queste persone è continuata a crescere come avviene ogni anno a partire dal 2002, a eccezione della battuta d’arresto nel 2007-2008.

Ed ecco come appare la piramide della ricchezza:


La distribuzione squilibrata della ricchezza è un tema crescente nella politica globale. Recentemente il Premio Nobel per l’Economia è stato assegnato al sessantonovenne Angus Deaton, professore di economia all’Università di Princeton, per il suo libro sulla disuguaglianza.

Secondo Credit Suisse, circa solo il 20% degli adulti nel mondo sviluppato rientra nella categoria di quelli che hanno meno di $10,000, mentre in parti dell’India e dell’Africa, la percentuale si aggira intorno al 90%.

Al vertice, gli Stati Uniti dominano come paese con più milionari in dollari. Ciò può essere in parte attribuito al rafforzamento del dollaro nel 2015, il che rende più difficile per le persone che usano altre monete raggiungere il traguardo del milione.

L’Europa ha perso 2 milioni di membri del club dei milionari, mentre gli Stati Uniti hanno alzato la propria quota di milionari dal 41 al 46% nel 2015.

Credit Suisse ha diviso la distribuzione della ricchezza proprio al vertice della piramide. Gli Stati Uniti assumono ancora una volta il comando, ospitando la metà dei 123,800 ricchissimi (ultra-high-net-worth individuals) del mondo:





La sempre maggiore concentrazione di ricchezze nelle mani di pochi è il sintomo anche dello stato di avanzato deterioramento in cui versa lo stesso capitalismo planetario, con tutte le conseguenze distruttive che ne derivano per le popolazioni del pianeta.

La disponibilità illimitata di beni per un numero ristrettissimo di ultra-ricchi determina infatti automaticamente un degrado delle condizioni di vita di tutti gli altri, principalmente a causa di effetti devastanti in vari ambiti, dall’assistenza sanitaria allo stato delle infrastrutture e all’educazione.


Uno scenario, quello che si sta delineando, che non può che alimentare tensioni sociali sempre più esplosive, dirette alla riappropriazione di risorse enormi, dirottate deliberatamente verso l’alto e che sarebbero invece abbondantemente sufficienti a garantire i bisogni fondamentali dell’intera popolazione del pianeta.

A Renzi e a tutti i governanti che compiono una redistribuzione al contrario, sottraendo risorse alla sanità pubblica e al welfare, NOI chiediamo di invertire la rotta: solo una risposta solidale alla crisi, che permetta alle persone di uscire dalla povertà, ritrovare la propria dignità e tornare attive, potrà rilanciare davvero l’economia. BASTA regali ai ricchi.

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