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mercoledì 6 gennaio 2016

Capolavoro Renzi: Boom emigrazione giovanile

Un disastro sociale vero e proprio. L'italia giovane e fresca emigra. E’ evidente che chi scappa lo fà perché non vede alcuna prospettiva economica e di realizzazione personale, insomma non ha un futuro.



Nel 2014 sono stati oltre 90mila gli italiani che hanno cambiato residenza, più della metà dei quali under 40. Emigrano nel Regno Unito, in Germania e in Svizzera. Milano è la città da cui si parte di più, ma il fenomeno è maggiormente in crescita a Roma, Palermo e Napoli. Una vera e propria emorragia che arriva all’indomani del dato sul “buco” di più di centomila pensionati (134mila). 
E’ il “bottino” della legge Fornero, che intanto allunga di quasi due anni il periodo di permanenza al lavoro per le donne. 

Le cifre dicono che nel 2014 si è verificato un vero boom dei medici appena laureati: erano 396 nel 2009 ad aver preso la via oltre confine, sono diventati 2.363. Il fenomeno è confermato da più di uno studio. Secondo la Fondazione Migrantes, il numero di espatri è stato addirittura superiore. Nel 2014 sono stati 101.297, con una crescita del 7,6% rispetto al 2013. Ad andarsene sono stati in prevalenza uomini, il 56%, per lo più non sposati, il 59,1%, tra i 18 e i 34 anni, il 35,8%.

Pochi giorni fa i dati Eurostat documentavano come l’Italia è il fanalino di coda nell'occupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni con un tasso del 15,1% contro il 28% della Francia, il 43,8% della Germania, il 48,8% del Regno Unito.

Evidentemente questo non è un paese per i giovani, Renzi continua le orrende politiche liberiste dei predecessori e il risultato più evidente è quello emerso dai dati sui giovani che fuggono all'estero. Numeri disarmanti che ci parlano di un paese dove non c'è futuro per le nuove generazioni. Per rovesciare questa situazione occorre abolire subito la riforma Fornero e fare un piano di investimenti per creare nuovi posti di lavoro.

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