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martedì 29 dicembre 2015

di marcello scurria RE: IO LAVORO ALL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA E MMI NNI FUTTU!!!


Il nichilismo del potere opera nella società come il fuoco spinto dal vento devasta una foresta.






Mentre muore il regno vegetale, si inquinano le falde acquifere, siamo soffocati dalle polveri sottili, si alienano intere città, si fa strage di animali, pesci e mammiferi marini, si lasciano cadere a pezzi monumenti i siti archeologici, si ipoteca la storia della bellezza perché è sparita la sua peculiarità e il futuro delle generazioni nasciture saranno vittime di un popolo che è già cenere molto prima di morire fisicamente. Quel poco che resta del creato, poca cosa anche nella memoria dei sopravvissuti, non riesce a farsi consolare dalla Cultura che attende il miracolo d'essere riconosciuta come l'unico antidoto contro la distruzione.
Anche il nostro inconscio prende le stesse sonore mazzate! Infatti, siamo molto malati e nessuno ce lo vuole dire.
Ci sono troppi coproliti al potere, un eccesso sinonimo di enormità, e i mafiosi passano al setaccio quello che resta della man bassa. In parole verdi ed ecologiche i bastoni possono farsi in un miliardo di maniere senza radere al suolo una foresta, e chi ha sete di un bicchiere d'acqua non ha motivo di svuotare l'intera damigiana! L’innato senso della misura coglie subito il senso della parsimonia con cui si dovrebbe amministrare la cosa pubblica. Invece, il potere saturnino fomenta aporie e pregiudizi scusando certi capri espiatori, cittadini ignari d’ essere diventati improvvisamente famosi e (sempre che siano abbastanza intelligenti da sgamare il dolo di un coprolito di politico corruttibile) contemporaneamente la causa dell’inefficienza amministrativa che sulle scuse dissimula l’inerzia mentre inganna sulle possibilità di benessere almeno quanto la schizofrenia sociale è involontariamente complice dei desideri corrotti della politica che mira all’insulsaggine.
Tutti i prefetti conoscono i capri espiatori che fanno da alibi ai coproliti, e c’è da chiedersi perché danno ragione ad un cucuzzaro di politico invece di imputarlo di dolo ideologico, la vera e unica scaturigine di quella materiale inefficienza avversa alla bellezza o alla custodia del patrimonio palermitano. Vogliamo credere che anche i prefetti fanno affari con i pezzi di merda?
Così si perde la dimensione del danno causato dalla redistribuzione delle costose briciole alla peggiore società che vive degli effetti perversi di questo nichilismo arruffone. Chi e che cosa, consente la distruzione del Parco della Favorita paragonato ad un bordello a cielo a aperto, o la razzia di bellezza a cui sono sottoposte senza deterrenti istituzionali Villa Trabia (via salinas) il Giardino Inglese (via libertà), Villa Giulia e l’Orto Botanico (viale Lincoln)? Cosa hanno bisogno i palermitani per capire che potrebbero essere bellissime, talmente tanto da entrare in territori dove averne la cura è il contatto con il divino?
Non dimentichiamoci che la bellezza fa star bene il popolo almeno quanto la buona musica. Solo l'ARS può imbrattare la tela romantica incastonata fra le sfigurate porte di Palermo. Ci riesce talmente bene da meritare il Guinnes dei Primati.
Dunque, è il potere siciliano ad organizzare la criminalità facendola esistere e dichiarare un ostacolo da abbattere quando la verità è che sono le briciole della corruzione a tenere in auge l’esercito di balordi che distrugge civiltà e città. Un esercito di balordi pagato con le briciole della corruzione rendicontata in milioni di euro all’anno (non fate quelle facce incredule perché i parlamentari dell’Assemblea Regionale Siciliana gestiscono la corruzione di migliaia di miliardi di euro all’anno) ai quali si aggiunge l’empirico sfacelo sempre più decadente e miserevole.


Grazie per l’attenzione, 28 dicembre 2015
Marcello Scurria


(Nota Bene:  L'articolo pubblicato ieri non rispettava i margini ed era divenuto illegibile. Quindi l'ho ripubblicato. Spero non accadano nuovi incidenti e vi prego di scusarmi le anomalie che hanno impedito la corretta lettura da parte dei miei lettori. PMO 29 dicembre h.11.42)
 






















1 commenti:

  1. Post Scriptum all'articolo: Chi è intelligente piu' di me dovrebbe capire che il problema non si risolve cambiando le briciole in soldoni. Giammai!
    Grazia di nuovo, Marcello Scurria

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