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lunedì 14 dicembre 2015

Il vero nemico è il liberismo

Fiumi di parole sono state dette in merito al trionfo del Front National al primo turno delle elezioni regionali francesi e la debacle al secondo. Quel che è certo è che la crescita di FN e di Marine Le Pen, sono il frutto di processi lunghi e venuti ora a maturazione in francia come in europa. La “paura” e “l’odio”, hanno certo avuto un loro ruolo, ma i veri nemici sono il liberismo e l'austerità che alimentano le esasperazioni dei popoli fornendo linfa a questi barbari. Proviamo a rintracciare alcune delle ragioni del successo del Front National:



1)Nato dalla somma di piccoli gruppi neofascisti e di reduci dal terrorismo contro il processo di decolonizzazione in Algeria, per lungo tempo il Front National conquistava percentuali da prefisso telefonico. Con la crisi industriale degli anni ’80 in alcune regioni comincia a conquistare i primi consensi fino a quando, nel 2002, l’Europa rimane impietrita nel vedere Jean-Marie Le Pen sfidare Chirac nella corsa all’Eliseo. Nel frattempo il Fn si è reso più rassicurante, via il vecchio padre padrone del partito, avanti figlia e nipote. Ma la differenza con socialisti e gollisti sta proprio qua: l’estrema destra del Front National, che esprime per lo più una classe politica giovane, non ha mai governato e molti elettori sono disposti a dargli fiducia non avendo risolto i problemi la destra e la sinistra. “Visto come stiamo, facciamo provare l’estrema destra”, sembrano dire centinaia di migliaia di francesi.

2 )L’estrema destra di Jean-Marie Le Pen ammirava Reagan e in economia aveva posizioni ultraliberiste, la nuova estrema destra di Marine Le Pen difende l’intervento pubblico in economia, chiede di abbassare l’età pensionabile e nuove misure di welfare a tutela di lavoratori e disoccupati, ovviamente solo se francesi. La questione sociale è stata determinante per il successo del Front National alle elezioni regionali, forse più dei temi dell’immigrazione e della lotta alla presunta islamizzazione del paese. Non a caso Nord-Pais-de-Calais, la regione dove Marine Le Pen ha incassato oltre il 40% dei consensi è la più povera della Francia e ha un tasso d’immigrazione tra i più bassi del paese.

3 )Altro elemento che sembra centrale per la vittoria dell’estrema destra d’Oltralpe è la capacità del Front National, e di Marine Le Pen in particolare, di porsi come i veri difensori dei valori repubblicani. Paradossi della storia: gli eredi della Vandea si battono il petto cantando la Marsigliese. Gli eredi della controrivoluzione si battono per la difesa di liberté, egalité, fraternité. In particolare il Front National si è presentato come il difensore del laicismo dello Stato, insediato da quella che nella propaganda frontista viene presentata come “l’islamizzazione di massa” che starebbe subendo il paese.

4) La Francia è terra di forte immigrazione dal Nord Africa. Un processo non nuovo, figlio della decolonizzazione e del passato di potenza coloniale. Un’immigrazione stratificata, dove troviamo anche terze o quarte generazioni, che hanno vissuto una sorta di seconda colonizzazione questa volta interna: la verità è che la Repubblica non ha dato a questi francesi di origini straniere le stesse possibilità che ha dato ai suoi figli di sangue, mettendoli ai margini, non permettendogli nessun tipo di mobilità sociale. Cittadini di serie b di un processo d’integrazione mai concluso e che ha dato spazio all’estrema destra di far valere l’equazione: musulmano = diverso e banlieues = covo di potenziali terroristi.

5) il FN di Marine Le Pen viene votato dalla povera gente. Da quella che la mattina si alza arrabbiata perché non sa dove sbattere la testa, che cammina verso un posto di lavoro con l’affanno, che la notte non dorme perché non vede un futuro per i propri figli o torna stanca morta dopo un turno massacrante in fabbrica che gli permette se va bene di mettere un pasto a tavola.

6) Il Front National vince perché ha fallito la sinistra, come di tutta l'Europa. Vince nelle periferie dove la sinistra ha lasciato che la gente venisse parcheggiata, senza che vi fossero servizi sociali adeguati, trasporti pubblici, scuole, biblioteche, cinema, la possibilità di emanciparsi. Dove hanno letteralmente separato le persone: da una parte quelle che vivono in centro, con tutte le sue positive e vive peculiarità, dall’altra quelle relegate nelle periferie dei centri commerciali, della disoccupazione, della mancanza di opportunità. Infatti, a Parigi, cioè nel luogo degli attentati dell’Isis, il FN prende pochi voti in relazione al resto della Francia. A dimostrazione che non basta il terrorismo a spiegare il voto per l’estrema destra: sono la povertà e il fallimento delle politiche liberiste a spiegarlo. È l'aver reso disperate e disilluse le persone.

Apprezziamo il popolo francese per la difesa dei veri valori repubblicani scegliendo di NON votare chi identifica, strumentalmente, un facile nemico (i migranti, i Neri, i gay i musulmani, l'europa) e promette falsamente di rovesciare il sistema.  Ancora una volta, sottoliniamo l'assoluta mostruosità e la totale inefficacia delle politiche di austerità; combetterla è una priorita sia per il ritorno al progresso economico e sociale, sia per fermare le onde barbere che sempre di più si infiltrano nella società.

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