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mercoledì 9 dicembre 2015

"GO VEG" MADE IN ITALY

La scelta di diventare vegetariani o vegani, non è solo una scelta alimentate, è una scelta che comporta delle modifiche sostanziali alla nostra vita, la cambia completamente e, se lo si fa per una ragione etica, la vita ci cambia per sempre.
Non ci sono piumini d'oca o borse in pelle, non si comprano i cosmetici di tante marche e non si comprano semplicemente gli shampoo perchè sono in offerta, o per la confezione carina.
Non si entra dentro i circhi e non si va allo zoo, si è schierati contro la vivizezione (e se lo posso fare io che dentro gli ospedali ci ho passato la vita.. possono farlo in molti, quelli che si straziano per un mal di gola, invocando la bayer ad esempio) e si smette di fumare, perchè non servono posti come GH per dimostrare che il fumo uccide.

Ovviamente questo passa in secondo piano e per moltissime persone diventa solo una scelta di comodo che,  si riassume in "amo gli animali".
Si sprecano i dibattiti, perchè molti insistono su "e allora gli insetti? li uccidi o no? quando pulisci casa non togli la vita ai batteri? le piante sono forme di vita intelligenti... come la mettiamo?"
Insomma chi più ne ha più ne metta, in questo circo dell'orrore che somiglia alla disputa fra la destra e la sinistra.
Essere "veg" diventa sinonimo di tantissime cose, per moltissimi sei uscito fuori dal musical hair e devi sbrigarti a tornarci. La stampa spesso ci mette del suo, raccontando di genitori veg  sconsiderati, lasciando intendere che tutta la categoria sia rappresentata da alcuni pazzi che fanno ammalare i loro figli con una nutrizione sbagliata.
Ed ecco allora che bisogna difendere i bambini da una mamma che gli fa mangiare un minestrone, e bisogna farlo con la brava mamma che porta il figlio dal Mc, o che gli compra merendine per colazione e merenda.
Bambini cresciuti a colpi di rispetto verso gli animali e broccoli crudi nel piatto, sembrano solo una fiaba dei Grimm e sono una barzelletta.
Io ho smesso di bere latte che andavo alle medie e sempre alle medie ho eliminato le uova, per problemi di intolleranza, da brava carnivora mi dilettavo con tutto il resto.
Nella mia vita ho mangiato coniglio, pollo, manzo, agnello, cacciagione, maiale, pesce di fiume di mare; ogni tipo di carne e ne andavo letteralmente pazza, alcune cose, come la rosetta con il prosciutto crudo di montagna erano meglio della torta di compleanno.
Ma con il passare del tempo, mi sono anche scontrata con i filmati, con le torture a cui questi animali venivano sottoposti, con l'industria che li stipava in gabbie minuscole, con le mucche trascinate fuori dai camion con le zampe rotte, attaccate a macchinari per produrre di più e mi sono chiesta, se fosse stato giusto, o meno, allevare la vita per divorarla.
Mi sono risposta di no, ed ho capito che dovevo rinunciare a qualcosa che amavo moltissimo, per cercare di non tradire un mio ideale, un mio valore appena scoperto.
Così ho fatto, mi sono seduta ed ho mangiato la cosa che amavo di più, per l'ultima volta, voltando pagina, con estrema fermezza.
L'ho fatto perchè sono quel tipo di persona che, credi di poter cambiare il mondo: insomma estremamente narcisista.

Credo anche in altre cose, che posso avere amici "carnivori" e che al ristorante tutti possano prendere quello che desiderino, perchè la mia scelta non deve diventare un problema per gli altri; nessuno si deve sentire imbarazzato; io non parlo mai della mia scelta con sermoni capaci di annoiare la serata a tutti quanti..e si, se mi viene pubblicato di uccidere un vegano per salvare una pianta.. mi viene da ridere.
Credo che i cani ed i gatti debbano essere lasciati in pace, che debbano mangiare la carne perchè la nostra scelta non deve diventare un abuso su altre forme di vita che, si sono da sempre regolare da sole, senza il nostro intervento. Detesto i "veg" che giocano a fare dio..
Non vi bastano già tutte le divinità del pianeta?
Credo che se mio figlio non vorrà abbracciare il mio stile di vita dovrà essere solo una sua scelta e non una mia imposizione, nascosta, codardamente, da ipocrisia e spirito materno.

Purtroppo però non è semplice essere, in qualche modo diversi, nei ristoranti, spesso non ci sono piatti commestibili che non siano la solita insalata.. ed io non voglio essere a dieta, io amo mangiare! non sono una di quelle povere ragazze che diventano "veg" solo per dimagrire, infangando, con la loro presa in giro questa scelta.
Alcune volte mi sono trovata in situazioni imbarazzanti: pietanze con dentro la carne, quando non era specificata da nessuna parte e personale scortese che al mio appunto mi ha risposto che ero io in torto.
Da poco dentro porte di Roma per aver chiesto un pezzo di pizza con i funghi mi hanno fatto trovare carne. Per loro era scontato, per me, mi dispiace no; e quando sono andata a chiedere informazioni mi hanno detto che, era colpa mia e che, non intendevano assolutamente fare nulla in merito.
Praticamente mi hanno rubato i soldi.
Gente miserabile, ovvio, che purtroppo rappresenta anche la società italiana.
Mi sono detta, ma se dovessi chiedere al gelataio un gelato di soia, implicherebbe anche del liquore sopra?
Perchè alla base c'è un concetto identico.
Purtroppo il nostro paese, anche su queste situazioni rimane pericolosamente indietro, vegetando nella bieca ignoranza. Basterebbe mettere delle etichette con quello che contiene il cibo, come si usa all'esterno e molti problemi sarebbero risolti; saprei cosa sto per mangiare, saprei gli ingredienti, e non dovrei immaginarli o presentarmi con "Salve, avete qualcosa dove non ci sia carne pesce, uova, latticini?"
Francamente è stancante ed umiliante.
Basterebbe avere un menù che possa avere almeno delle varianti.

La cosa inaspettata è che la gentilezza viene dai posti più impensati, viene da un raduno cinofilo pieno di cacciatori che mi hanno fatto preparare a parte il pasto al ristorante non schernendomi mai, parlando di me di lavoro, parlandomi di cani.
La gentilezza viene da una taverna umbra dove per me hanno preparato gnocchi con olio e salvia senza problemi.
Sono cose che non dimentico, che mi spronano ad essere sempre propositiva, a dire apertamente cosa sono, senza renderlo un marchio e cercando di stare bene con gli altri, anche se, altri omuncoli mi mettono i bastoni fra le ruote.

In un paese civile si deve riconoscere la libertà individuale e bisogna anche tutelarla, altrimenti sono solo vane parole.
Un paese fatto sulle parole è di carta, vola via..



1 commenti:

  1. mi dispiace per te, ma io i cacciatori non li sopporto, gli toglierei oltre al orto d'armi anche il diritto di voto.

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