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mercoledì 16 dicembre 2015

di marcello scurria: LA BIDETBIPEDEBIPENELLOSA politica italiana.

Fare politica senza essere politici è come dire la verità quando tutti mentono. I politici italiani sono come i peggiori  cittadini: bugiardi di professione che hanno anche il potere di ricattare lobbie come quelle dell'indotto giuridico o potenti come i costruttori di armi. Da questo punto di vista anche l'Italia è come l'America e mi auguro che Obama riesca a far approvare al suo senato le restrizioni sull'acquisto di armi. E' un incredibile paradosso consentire la vendita di armi e armamenti e non liberalizzare la marijuana il cui uso non clandestino è certamente salutare. Avete sentito parlare di terrorismo in Olanda? Niente. Almeno finora, niente.
Eppure, le cellule degli jihadisti sono state scoperte a pochi passi da questo interessante e civilissimo paese. Sebbene abbiano messo Roma a soqquadro, quella è colpa del calcio, non della marijuana. Fatevene una ragione obiettiva, perché avere un'idea di  cosa sono capaci di fare gli olandesi in tema, per esempio, di viabilità ecologica, è causa di meritevole invidia per chi spera in una Italia pulita, ricca, che sappia prendersi cura della bellezze naturali e artistiche, che non canti corruzione ad ogni iniziativa e che si decida di andare a votare invece di dissacrare le elezioni con la più misera affluenza europea alle urne. Il voto è un'occasione imperdibile per togliersi dalle scatole uomini politici sinonimi di cosa inutile.
Se non l'avete visitata, partite per non perdere l'occasione di assumere marijuana almeno per capire di che si tratta invece di parlare a vanvera, scrivere e leggere da sprovveduti abbandonandosi al leviatano italiano. I politici sono bugiardi come gli avvocati palermitani che si conoscono e si comportano come i parlamentari che solidarizzano ogni scelo a scapito della giustizia, della bellezza e del benessere sociale, perché la categoria è una casta di sodali che non ammette l'ingerenza della verità della quale conosciamo solo l'eterodossia. E fra questi ci sono certi geni del male che pur di essere cucuzzari, producono effetti talmente perniciosi che non ci si sbaglia a definirli complici morali dell' isis.  Dire, allora, la verità attualizza un atto rivoluzionario.
La verità non è una approssimazione perché non confonde. In altre parole, il leviatano opera con lo scopo di non far capire la verità.
Non meravigliamoci se i giudici non sono le persone intelligenti che ci obbligano a credere, perché la veste di impunità risolve nella necessità di costruire capri espiatori sui quali dissimulare gli errori di moltissime sentenze.
Abbiate pazienza. Ma voi che siete più intelligenti di me, sapete che il disordine civile e legislativo induce alla declassazione delle istituzioni e c'è da chiedersi che fine ha fatto la proverbiale diligenza del buon padre di famiglia che non ha parametri riconducibili alla diligenza dei politici? Non è forse facile per un politico italiano essere diligente come un qualsiasi padre di famiglia? Invece, se si tenta il paragone, è come bestemmiare e praticamente siamo vittime.
Insomma, o siamo pazzi o siamo presi per i fondelli. Quindi, il potere raggira e perciò è brutto. Ma il dolo non è autocosciente e il leviatano va programmato. L'indole del leviatano è direttamente proporzionale alle dimensioni del dolo e alla divulgazione dei paradossi italiani che ci fanno ridicoli nel mondo. Siamo ridicoli! Ce lo dicono anche! Ma i mass media obbediscono al leviatano italiano che nasconde le esternazioni da stato bidetbipedebipenelloso.
Allora l'Italia e gli italiani hanno un estremo bisogno di coesione e di legittimità istituzionale tale da rinnovare la fiducia nelle istituzioni da garantire e asseverare per tutto il tempo di una legislatura; legislatura che dovrebbe scaturire dalle libere elezioni, non da nomine presidenziali, né da rimpasti perfetti come un cataplasma placebo, tipo l'attuale Assemblea Regionale Siciliana di Rosario Crocetta. E' già al quarto rimpasto e noi palermitani non possiamo più permetterci un governatore che non sia palermitano.
Dunque, un parlamento che funzioni veramente. Che non debba fronteggiare l'opinione pubblica differita in talk-show. Che non diluisca i dolori delle macerie trovando corrotti e corruttori che anestetizzino sulle responsabilità. Che non arrida alla magistratura come panacea a tutto tondo, deus ex machina di aggeggi e aggeggiature rottamate. Che abbia il coraggio delle affermazioni del campanilismo nazionale e non la specularità dell'indigenza che gioca alla piaggeria per assicurarsi i finanziamenti europei.
C'è di tutto e di più, ovviamente; ma soprattutto c'è la necessità che il dovere di votare si rinnovi nell'entusiasmo al quale gli italiani non devono rinunciare. E per  non ridursi servi di innumerevoli burattinai chi non voterà le prossime elezioni  dovrebbe essere spogliato Ipso facto del diritto di voto per i prossimi cinque anni.
A mali estremi, estremi rimedi.
Grazie per l'attenzione, Dicembre 2015
Marcello Scurria 

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