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martedì 15 dicembre 2015

Aperitivo con Free Italia...

E voi dove vi piace andate, acque turbamento del vino,
andate pure dagli astemi: qui c’è il fuoco di Bacco.
Gaio Valerio Catullo 
Questa sera...all'aperitivo vi saranno invitati un po' speciali..a dimostrazione che davanti ad un bel panorama, un buon bicchiere di vino, un gatto sulle ginocchia, un cane acciambellato sotto il tavolo, tra una zuffa, una risata, un motto..una pacca sulle spalle...l'importante è riconoscersi. IO L'IMMAGINO COSI':
Céline, il suo nichilismo, le sue ellissi...au bout de la nuit..mentre occhieggia un pipistrello e considera il suo svolazzare un po' troppo vicino..
Bukowski che seriamente...ma ammiccando dice: la differenza tra dittatura e democrazia è che durante la prima non occorre perder tempo per andare a votare, la seconda prima si vota e poi si prendono ordini..bofonchia dando di gomito a Benedetto Croce...che sbuffa...
Verlaine, si deve difendere dagli strali di Croce e dalle mollichine che quest'ultimo gli tira..Je suis L'Empire à la fine de la décadence...e si difende con: Niente che vi è in lui pesa o posa, come scrissero di lui coloro che accolsero la sua poesia.. tirando fuori un palmo di lingua a Benedetto.....che sbuffa...
Borges...che si diletta tra il fantastico, il filosofico ed il metafisico....intanto sorseggia il 2° bicchiere e guardando Benedetto gli dice: fatti il segno della Croce...ridendo a crepa pelle. “In uno stile d'oro dove danza il languore del sole”...risponde Verlaine sgranocchiando i pistacchi..con occhi sognanti...e lanciando le bucce a destra e manca..
Zweig declama il suo: inerme ed impotente dovetti essere testimone dell'inconcepibile ricaduta dell'umanità in una barbarie, guardando la pioggia di bucce di pistacchi...Piccantino questo salamino...D'Annunzio assaggia un po'...
D'Annunzio...manca la pioggia mia ispiratrice...al succo del buon nettare di vino..vi aggiungerei qualche piccolo rubino del rosso melograno...strizzando l'occhio a Pascoli..disegnando un uroboro..
Proudhon..ma se non si collabora per scoprire le leggi della società ed i modi in cui si realizzano...
Di quale società parla? Chiede D'annunzio....suis viribus pollens..giusto Richy! Dammi una rosa..le spine lasciamole..
Neruda...stufo della vita moderna e delle sue banalità, le uniche comprese ormai accettate ed invidiate dai più (per fortuna qualche rara volta vengono silurate).. in rivolta con le convenzioni...sta seduto per terra, volta le spalle al golfo, accarezza Yuma...e si è fatto una cerbottana con la quale tira noccioline in testa a Quasimodo...quel ragazzo che fuggì di notte con un mantello corto ed alcuni versi in tasca..
Pascoli...al 3° bicchiere...e quinto crostino di pane con paté di tonno..urla alle 7 stelle dell'Orsa: Esegesi Simbolica!!! Con occhi un pò lucidi Nietzsche, guarda Pascoli e Salute! così parlò Zarathustra....vi impiega un pò...poi biascica accidenti già è difficile da sobri ...Zatarutsra...Solleticato da venti sottili come da vini frizzanti..la mia anima starnutisce...e grida a se stessa giubilante Salute! così parlò  Tarazu..zatura--si va behh.. quello di prima..E Pascoli dandogli di gomito  gli sorride eh...niccthe...nittttccche..va beh...tu..
Una buona serata. Riccarda Balla












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