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giovedì 19 novembre 2015

Smantellamento del sistema Italia: I'Inizio

L'Italia è, ad oggi, l'unico paese dell' Eurozona a non essere riuscito, in nessuno modo negli ultimi 25 anni, a porre un freno a quell'irrefrenabile scivolo che inevitabilmente la portera' al collasso.

Vi sono innumerevoli motivi per cui questo accade. Cosi' come innumerevoli sono i motivi per cui questa situazione conviene, non tanto al sistema economico europeo, quanto al prossimo sistema sociale che verra' nei prossimi anni.



Tuttavia compito di un giornalista, (o di chi scrive per informare), non è quello di speculare, quanto quello di riportare i fatti, lasciando a colui che legge il diritto di trarre le sue conclusioni.
E bene partire quindi con una domanda. Come è stato possibile arrivare a questo punto? Dove è iniziata la decadenza è dove ci ha portato quella strada intrapresa oramai  molti anni fà?

La storia è una grande insegnate, a ben vedere sarebbe bastato affidarsi ad essa per vedere molto lontano nel futuro, ed attingendo all'esperienza di chi ci ha preceduto, capire i difetti della via imboccata all'epoca.
Ripercorrere in queste pagine l'ultimo ventennio sarebbe un compito assai gravoso, quindi andiamo parlare, come descritto nel titolo di apertura, di come tutto ha avuto inizio.

Era l'anno 1997, il 24 Giugno l'allora ministro Treu, del governo Dini, poi riconfermato dal 1° Governo Prodi, riesce a varare sotto quest'ultimo quello che verra' trasmesso alla storia col nome di "pacchetto Treu".  Il percorso  alla fondazione di questo pacchetto di legge comincia già nel 1995, a seguito dell'apertura della prima agenzia di lavoro interinale in Italia. All'epoca il lavoro interinale non era disciplinato,  quindi era da considerarsi illegale in quanto contravveniva a molteplici norme costituzionali,
Invece di chiudere e multare una azienda che violava le normi vigenti, si è deciso di  creare delle leggi che nè permettessero l'esistenza.

Ci vogliono appena 2 anni, col tacito assenso di due governi,  per scrivere ed applicare il pacchetto di leggi piu' importante di tutta la storia Italiana, complice la totale disinformazione dell'epoca, sugli effetti di questo ordinativo, che di fatto, demoliva le fondamenta del sistema economico Italiano.
Ma quali sono  state le colpe del "pacchetto Treu"?   Sostanzialmente sono state due:

--L'abrogazione della legge n. 230 del 1962, pilastro su cui si reggeva il nostro sistema economico, che prevedeva il lavoro a tempo "Indeterminato" come rapporto di lavoro "ordinario" (causa a parte coloro che ovviamente decidevano di aprire una attivata in proprio).

--Aprire la porta alla creazione di tipologia di contratti, che di fatto scavalcavano il contratto collettivo nazionale del lavoro; legalizzando quindi non solo il "nero", ma ancora piu' grave, permettendo un atto intimidatorio sulla classe operaia ad opera di quella imprenditoriale, non tanto su quella dell'epoca (cui i diritti erano ancora garantiti dal contratti firmati col vecchio sistema),  ma su quella futura, che si sarebbe avvicendata da li a poco.

Puo' sembrare strano far risalire il tutto, ad un pacchetto di leggi quasi sconosciuto, eppure è stato li che l'economia italia si è inferta un colpo fatalmente avvelenato, Nessuno infatti aveva capito la reale portata di quanto si andava a modificare e permettere,  O perlomeno, quei pochi che intuirono la gravità di quanto accadeva non riuscirono a farsi ascoltare dagli enti che avrebbero dovuto e potuto far qualcosa al riguardo.
Fu una mossa assai intelligente. Non andando a toccare i contratti esistenti che garantivano i diritti contrattuali del vecchio sistema, si  evito' una mobilitazione generale della classe lavoratrice, i Sindacati, che vedevano è sapevano, non informarono come avrebbero dovuto, sopratutto non agirono come avrebbero dovuto. La classe lavoratrice, assunta con la nuova tipologia di contratti era pateticamente inadeguata a raccogliere la sfida, basti pensare che piu' del 60% non era in grado nemmeno di leggere la propria busta paga, figurarsi lottare per i loro diritti.

La costituzione li garantiva  - I nuovi contratti li negavano
Questo ovviamente non era scritto da nessuna parte, nella realta' la nuova classe lavoratrice non era nemmeno a conoscenza di avere dei diritti, e sempre nella realta' anche  avendo la conoscenza non avrebbero potuto pretenderli.
Basti pensare ad un operaio con contratto a progetto che abbia maturato delle ferie.  E suo diritto goderne, tuttavia se si azzardasse non sarebbe licenziato, semplicemente non si vedrebbe  riconfermato il contratto al suo scadere.
Stessa cosa per il diritto di sciopero. Stessa cosa per il diritto alle ore di permesso. Stessa cosa per la malattia è stessa cosa per qualsiasi altro diritto che sarebbe giusto rivendicare.
Non ultimo lo stipendio.

Il sistema economico della prima Repubblica, era un sistema solido, studiato accuratamente  prendendo ad esempio il meglio che il mondo aveva da offrire all'epoca, Non che fosse perfetto, ma  Il diritto al lavoro fisso non era dato di certo per carità, ma perche' ci si rese conto che non avendo una classe lavoratrice forte, (con disponibilita' economica), la moneta non sarebbe  confluita nel sistema industriale, che a sua volta doveva farlo riconfluire nel sistema lavorativo.

Per fare una similitudine pensate ad una casa, Il sistema economico ne è le fondamenta, l'Italia viene rappresentata nelle sue mura. Se vengono abbattute le fondamenta, con nuove che non combaciano con la struttura, inevitabilmente si avra' un crollo.
Un lavoratore che non ha soldi non puo' acquistare; Cosi' come avendo un contratto a tempo determinato acquisterà solo cio' che  egli pensera' essere di prima necessita, a fronte della paura di rimanere senza lavoro allo scadere del  suo contratto le imprese vedranno scendere radicalmente i loro introiti, in quanto la classe lavoratrice non potra' piu' spendere nei loro prodotti.

Appare ironico che il moderno sistema sistema economico Tedesco si basi su quello Italiano degli anni 70.

Quanto piu' è perdurato questo sistema, tanto piu' l'economia Italiana è collassata. Ovviamente negli anni complice l'entrata nell'Eurozona e successiva perdita di sovranità monetaria (oltre che legislativa), la situazione è ulteriormente peggiorata. Ovviamente non vi è motivo di descrivere quanto sta accadendo in questi giorni.
Nel vecchio sistema economico l'Italia è stata per anni il primo paese al mondo per Reso Mutuo (1971 - 1997), con valori che non sono mai scesi sotto il 90%,
Non  e compito nostro inoltrare mere speculazioni sul perche', percome, è cosa sia necessario fare, vi e da dire che a fronte dell'ultimo ventennio, un  ministro dell'economia, cosi' come la popolazione dovrebbe tirare le sue somme.

                                                                                                                                           Diego Chia 



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