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martedì 17 novembre 2015

di marcello scurria: Buttare le bombe per la pace è come far sesso per la verginità

La metafora mi è chiara seppure manca lo sforzo di immaginazione, cioè la lungimiranza che consenta di capire come guarire dal fanatismo oltranzista e far guarire chi è propenso a diventare fanatico, ovvero tutti i giovani ai quali di religione non gliene può fregare di meno ma che insieme ad allah imbracciano le armi per essere sistematicamente crudeli in modo degenerato o inumano. A questo terrorismo manca l'euforia dei soldati, l'esaltazione mistica e la superinduzione che la letteratura della prima e seconda guerra mondiale ci tramanda come sortite eroiche e la psichiatria moderna spiega come una propaggine dell'archetipo. Insomma mancano le condizioni che comparirino simili esempi di esaltazione agli attuali, ma occidentali/europei terroristi dell'IS. Che gliene può fregare ad un annoiato inglese italiano francese belga che partono per la Siria, di Maometto?
Seppure è la versione ufficiale di tutto il mondo, questa di Dio è la scusa per dare un senso alla loro nuova vita fuori dalla noia di un sistema occidentale che ha perso valori sia umani sia archetipici. In questo caso è la violenza ad essere preferita alla guerra; la violenza è il mito che libera dalla noia. E' una cosa difficile da capire anche per un capo, ma io ho fatto centro perché nessuno è disposto ad ammettere di essere un carnefice solo per noia. La fattoria degli animali deve dichiarare qualcos'altro e di più convincente che illuda e dissimuli sui motivi: Dio e la guerra di religione. Tra l'altro, è il leitmotiv millenario più inflazionato che esista, Dio assassino crudele e pazzo ha funzionato sempre. Invece, è necessario un salto di immaginazione per comprendere non i "perché?", ma chi e cosa sono le scaturigini di questo iperboreo (perché iperboreo è) tipo di terrorismo. Io ho capito quello politico; e quello politico per quanto riprovevole, era una cosa seria. Gli anni di piombo, pragmaticamente parlando, furono una cosa seria. Questa dei paramilitari dell'IS sono, invece, le azioni sanguinarie inerenti alla grande sagra della suggestione virtuale. Le immagini di un dodicenne che spara e uccide un prigioniero mi hanno fatto pensare molto sul salto di prospettive oltre allah. E ieri, l'insegnamento a un - quanti anni poteva avere, otto, nove, dieci? - bambino incappucciato che non ha neanche la forza di tenere una semiautomatica in mano, mi hanno convinto che non sto sbagliandomi. Il suggerimento che dò, oltre alla serendipità già espressa di scongiurare la nascita di figli bastardi, è che non ha più senso rispondere alla domanda "perché?", dato per certo che noi occidentali dovremmo recitare tanti "mea culpa" da soffocarci di rimorsi. Invece, la domanda che consenta di comprendere la congestione di assurdità che abbiamo di fronte (bambini assassini, esecuzioni di massa di innocenti, visibilità e propaganda degli eccidi, la contemporanea strage di fuggiaschi di religione islamica, l'inumanità con cui si trattano i cadaveri, la distruzione di monumenti storici, figli europei che si laureano per farsi scoppiare, stragi di donne) non ultima la differenza abissale del potenziale d'armamento, è comprendere che il sistema ufficiale degli assiomatici equilibri internazionali, è letteralmente ignorante rispetto il salto generazionale che impegna i terroristi e l'arte del terrorismo in modo tale da non conoscere risposte differenti che non sia buttare le bombe o organizzare a cosa fatte la caccia all'uomo; che è un fuggiasco, non è un esercito. Intendo dire che seppure non riusciremo mai a costruire fisicamente una sfera quadridimensionale, tuttavia il nostro mondo tridimensionale non è un limite per la logica la quale riesce sempre a descriverla: una palla 4d esiste, ed è fatta di numeri. Analogamente, si tratta di imparare a parlare un nuovo linguaggio e gli autori di questa dottrina nuova e veramente efficace contro il terrorismo, è gente che deve pensare sociologicamente e non (solo) militarmente. Dunque, non bisogna cercare motivi che si semplificano in una tiritera millenaria, ma le risposte devono concentrarsi non sui perché, bensì su Chi e su Cosa gestisce questo nuovo sistema di informazioni che, ovviamente, non è l'esperanto. La fonte della ricognizione è, secondo me, la medesima che induce alla irreggimentazione dei principi che indurranno alla militarizzazione di giovani e giovanissimi.
Novembre 2015, grazie per l'attenzione
Marcello Scurria.

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