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giovedì 29 ottobre 2015

Simboli...Tra il simbolo e l' agire...


Da sempre gli uomini hanno avuto bisogno di credere in qualcosa di superiore a loro...iniziando con il Sole, la Terra, l' Acqua... poi via via ..le religioni politeiste, monoteiste...dottrine filosofiche...e sette di ogni genere. 


Beh di superiore a me....Io...così sono certa che se faccio del male mi pesa...se faccio del bene..non lo so..



Simbolo potrebbe identificarsi con analogia...lo si può considerare una caratteristica di una convenzione sociale...il simbolo (o più simboli che dovrebbero fra di loro legarsi) per rappresentare alla fine l'unico significato che quel tale gruppo, religione...ecc..gli vuol dare. vedendo in quel simbolo o più simboli la rappresentazione del loro ideale..non confondiamo il simbolo con allegoria , l'allegoria si presta a delle interpretazioni anche personali, soggettive...il simbolo è statico...rappresenta un significato e non si presta ad altre interpretazioni...se così fosse realmente i simboli nel loro contenuto verrebbero rispettati..ma l'uomo per sua comodità, interesse preferisce dare al simbolo il significato di allegoria..così se la può giocare come vuole...se fà comodo è simbolo senza discussione...se non fa comodo lo trasforma in allegoria...

I simboli quindi sono anche un riconoscersi tra appartenenti ad un determinato gruppo, lasciamo perdere in questo contesto il tipo di gruppo e le caratteristiche...belle o brutte..buone o cattive..folli o savie....corrette o scorrette...interessate o disinteressate

per una giusta interpretazione dei simboli, anche se appunto essendo statico e se non si è totalmente stupidi può essere chiaro il significato che gli viene attribuito in quel contesto, possiamo far uso della ermeneutica cioè metodologia dell'interpretazione, nasce in ambito religioso per una giusta interpretazione dei testi sacri...per poi essere adottata  appunto da gruppi, sette, associazioni...ecc. ecc.

Ma..tra il significato del simbolo....che magari porti anche con orgoglio (!!), al bavero della giacca...e l'agire fuori..al di fuori di quello che all'interno del gruppo si discute,  o si vorrebbe che fosse...raramente c'è coerenza....la coerenza la si trova o l'agire se è rivolto verso il cattivo, la violenza o la follia..qui stranamente l'uomo appartenente a quella determinata setta...riesce ad essere coerente.

Ma....se lo scopo non è contro...ma a favore..che sia sociale, religioso, benefico...bla bla bla...esiste in esterno una certa anarchia comportamentale, le regole, le introspezioni psicologiche...vanno un pò a farsi benedire...Si coesione, si "volemose"  tutti bene....ma non rompete le scatole...Siamo tutti poveri cristi (questa risposta mi è stata data e  non la faccio mia..andrebbe contro la mia etica, personale sì  ma etica).                                                         Diciamo che è lo stesso concetto dell'andare in Chiesa...battersi il petto...e vaiii...perdonato il tuo agire scorretto in esterno....quindi ti senti sempre dalla parte del giusto...perché tanto o ti batti il petto...o batti le mani...o fai tre giri intorno ad un tavolo..fai due capriole...ed uno sberleffo....ti auto perdoni...ti fai il tuo esamino di coscienza...in cui comunque angelo ti senti, giustifichi il tuo comportamento...magari ti senti anche un pò vittima, pensi pure a quanto sono stupide le persone...che belle le introspezioni psicologiche... Io non ne faccio...se le facessi sarei molto più furba..e mi sentirei grandiosamente umana.  Ma è facile parlare a livello universale...è nel piccolo che spunta la verità

Riccarda Balla ,volevo mettere un altro simbolo...(essendo un pò carogna)..ma già l'ho adoperato).





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