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martedì 27 ottobre 2015

Pensare globale-----pensare locale (Arruffiamo il pensare)

Pensieri svolazzanti...di chi è contenta...malgrado tutto...

Il pensare globale  e quello locale sono fra di loro interdipendenti...perchè il mercato globale o internazionale...mette sul mercato prodotti senza in realtà considerare le realtà locali...quindi la globalizzazione come termine non ha granchè senso se non interviene o non si pensa alla necessità locale. ..


Ma proviamo a trasferire questo concetto all' essere bipede che par lo si consideri pensante...dotato di parola...e pare che sappia anche leggere..

Il pensare globale potrebbe essere la capacità, data anche da una buona cultura che spazia a 360°, di pensare con attenzione a tutte le conseguenze del proprio agire sia per se stesso che per altre persone...una globale immersione nel proprio pensiero...tralasciamo l'agire,  significa comunque un chiudersi e dare vita ad un atteggiamento ripetitivo che nella mente globalizzata viene considerato l'atteggiamento migliore per presentarsi al mondo...qui casca l'asino...perchè ai superficiali, falsi ed ipocriti si aggiungono i pensanti... questo atteggiamento di pensiero per quanto globale è unico, il modo di proporsi o di figurare li porta immediatamente a classificare il "globalizzato" mentale come una persona inutile, sopratutto iper complessata che cerca disperatamente di viziare il suo ego...che del cervello se ne impippa..anche perchè sovente poco importa anche agli altri di tale accessorio...Il pensare globale non considera il pensare locale che è quello che ci permette di confrontarci con gli altri, di interagire con i pensieri degli altri...se il nostro pensare è globale non facciamo altro che imporci...può anche essere divertente delle volte...se lo utilizziamo come gioco o per capire la capacità di pensiero di chi ci sta di fronte...poi...ritorniamo al nostro pensare globale sapendo che si deve comunque adattare al pensare locale. Se non si fa questo il pensare globale ti porterà comunque a commettere errori o agire in maniera infruttuosa, inutile se non dannosa...E' lo stesso concetto della globalizzazione.. bisogna considerare invece alla "Glocalizzazione"( Zygmunt Bauman)...Globale -Locale..Ovvero il nostro pensare non va proposto a tutti nella stessa forma o gli stessi pensieri..di fronte a noi ci sono persone con esigenze, intelligenze, culture diverse..quindi saper gestire il nostro pensiero ed esporlo a seconda di chi ci troviamo di fronte e delle sue esigenze... Non dobbiamo nemmeno essere come i no-global..perchè in termini molto e poveramente semplici significherebbe rimanere ognuno nel proprio brodo..senza possibilità di alcuna espansione mentale..La Glocalizzazione è la via di mezzo tra due i due estremi...perchè il pensare locale senza il globale..ti renderebbe in ogni caso isolato..assente di crescita interiore...ed in balia del globale.

Riccarda Balla

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