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giovedì 22 ottobre 2015

L'ignorantia Crassa è quella voluta più si cresce nella scala sociale più la trovi.



non è molto elegante..ma è il più "reale"
Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali.
Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra.
 Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati.
Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea“.
Morale: la tristezza e desolazione per questi dati numerici parlano da soli, il futuro del Paese sarà in mano ad asini ed imbecilli ?
( Piero Angela, "A cosa serve la politica, Mondadori, Milano, pp.63 64).

Posso dire che concordo in toto e me ne accorgo giorno dopo giorno...oggi viviamo l'assenza di una giusta conoscenza, di mancata attenzione...non dipende da una laurea, anche qui ci sarebbe molto da discutere, la laurea non significa nulla...sopratutto se la tua conoscenza si limita a quello che hai studiato...dove potrai essere anche bravo...ma manca la percezione del resto al di fuori del tuo orticello..Ignoranza è l'assenza dello spaziare non solo con la mente ma nella cultura..quando la cultura la limiti al tuo essere esterno..dimenticando che la cura della cultura in senso ampio vale molto di più...Però si blatera tanto a vanvera e con che boria!
Oggi purtroppo la crassa ignorantia..è la padrona ...livellando tutti ...la si nota nella superficialità con cui si legge, si scrive, nella levità con cui s'interpretano le cose, nella leggerezza di prendere per buona qualunque stupidaggine e farla propria...ignoranza sta nel non approfondire concetti, nel non verificare...dando per scontata la corbelleria..e se questa negligenza la applichi sul lavoro il dolo è garantito. E' l'ignoranza così detta supina dovuta a pigrizia, disinteresse aggiungerei grande presunzione ed eccessiva autostima...
Il colmo è che il soggetto nulla fà per evitarla..insomma nella crassa ignoranza si crogiola.
Poi c'è quella "affettata"..ovvero quella che è voluta...più delle volte per non violare la legge..solo che più delle volte l'ignoranza di base, la negligenza ti fa interpretare male anche una legge...ed è il caso ormai a cui si è abituati..l'interpretazione sommaria porta a commettere degli sbagli e provocare dei danni, o approfittare di essa...

Attenzione si può incorrere nell'errore anche se non sei avventato, superficiale ed ignorante..ma l'errore è una conoscenza inesatta a cui puoi però porre rimedio e o evitarlo una seconda volta..rivedendo, studiando approfondendo..ammettere un errore è maturità, serietà ed onestà.
L'errore appartiene ai colti...un ignorante non ammetterà mai un errore.

L'ignorantia Crassa è quella voluta e più si cresce nella scala sociale e più la trovi.

Riccarda Balla


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