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domenica 4 ottobre 2015

LA DOMENICA IN...FIORE

Il fiore amico

Oggi ho scelto il fiore iris….che stranamente ricorda anche un dolce tipico siciliano. Mi sembra che entrambi possano essere dedicati.

Perché l’iris? Prendendo in prestito il linguaggio dei fiori, l’iris è quello che trasmette significati positivi, saggi e densi di speranza. Saranno i tre petali solitamente girati verso il basso che hanno richiamato la Trinità e dunque la fede come fiducia, oppure quelle filosofie che ce lo hanno fatto vivere come talismano contro i malefici! Mentre lì,  in Asia orientale, lo dipingevano sulle armature dei soldati a protezione del nemico ed in Giappone suggellava nobili gesta eroiche,   io lo posto come icona domenicale a salvaguardia della serenità e se ne sta lì a guardare in alto, simbolo di longevità. D’altronde in greco iris significa arcobaleno e la dea Era saliva e scendeva gli arcobaleni dal monte Olimpo per consegnare i messaggi celesti! Il fiore si è tinto dei colori dell’arcobaleno!

Il suo messaggio è legato alla simpatia nei compleanni, se donato a colleghi implica ammirazione, se ad un malato il conforto, se ad un laureando un augurio di successi. 

Molto dipende dal colore!

Il fiore bianco rappresenta la purezza tanto da sostituire spesso il giglio nelle pitture dedicate alla Madonna. Splendido esempio i due vasi di iris blu e bianchi posti in primo piano nella scena dell’Adorazione dei pastori,  nel trittico Portinari di Hugo Van der Goes, conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Ma pitture anche più antiche e moderne testimoniano l’attenzione all’iris, da quelle della civiltà minoica a quelle sui muri del maestoso tempio di Amon, nell’antica Tebe o affrescate nel giardino botanico del faraone Tuthmosis III, del 1516 -1426 a.C , in Egitto ai dipinti di Vincent Van Gogh, di Claude Monet e della pittrice americana Georgia O’Keeffe, definita la ‘regina’ dei fiori dipinti con il suo iris nero del 1906.
A ciascuno il suo fiore, iris fimbriata se state vivendo  l’amore esaltato, iris pratense se desiderate  buone notizie, iris viola se volete comunicare saggezza o iris blu  se invece la speranza, iris tuberoso se siete nostalgici,  ma se i pensieri sono tanti perché non uno splendido bouquet?
Non avendo il giardino nel quale raccoglierli si potrebbe optare per il suo profumo.
Rimane in ultimo il conforto dolce degli iris palermitani, di firma anche questi questi inseriti tra i P.A.T,  dolce pasta lievitata e fritta, ripiena di ricotta, dedicata dal cavaliere del lavoro Antonio lo Verso alla prima dell’opera Iris di Pietro Mascagni, nel 1901.

Elencata tra il  cibo di strada l’iris ci aspetta con i suoi aromi e gusti della vita. Anche questi si raccolgono!
Angela Mafri







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