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giovedì 15 ottobre 2015

LA CRISI DELLA POLITICA

Cos'è la politica? noi di FREE-ITALIA ne parliamo molto, proviamo a dare una semplice spiegazione di come dovrebbe essere:
Per  noi la politica è la capacità di affrontare e discutere un problema comune e trovare una soluzione INSIEME, non si  esaurisce con una croce su una scheda.

Se una questione è discussa e sollevata in un ambito privato, come una conversazione da bar, in un luogo privo di sovranità decisionale, essa non assume alcun valore politico, per cui non sortisce esiti concreti ed efficaci per la collettività. Viceversa, se l'istanza viene rivendicata in un contesto pubblico, in una sede collegiale deputata a prendere delle decisioni, insomma in un organismo democratico sovrano, in tal caso essa riveste un altro significato e rilievo ed esercita una maggiore forza di risoluzione politica.


Il dramma è costituito oggi dalla crisi di partecipazione democratica e dall'assenza di sovranità popolare.

Ogni istituto politico-decisionale è riservato ad élites assai ristrette, detentrici esclusive della ricchezza economica e del potere politico.

Ogni organo di democrazia rappresentativa è, di fatto, esautorato. È proprio questa, oggi, la principale emergenza politica e sociale: la crisi o l'assenza di democrazia reale, di una politica partecipativa estesa alle masse popolari e alle classi subalterne. Le esperienze partecipative vissute in un passato relativamente recente, ci mostrano che non si tratta affatto di un'utopia astratta.

Preoccupante è il fatto che i giovani di oggi non si interessano di politica, preferiscono occuparsi di altri argomenti: dai reality di fb, allo sport, al divertimento del sabato sera. E’ infatti sempre più difficile che alcuni giovani che si incontrano discutano di argomenti politici, del perché il governo ha fatto determinate scelte o quali potrebbero essere le soluzioni per uscire dalla crisi attuale che sta mettendo in difficoltà la maggior parte dei paesi. Anche nella scuole può essere riconosciuto questo atteggiamento, quasi una nuova tendenza delle generazioni moderne: basti guardare la propaganda fatta per essere eletti come rappresentante d’Istituto o della Consulta provinciale e regionale dove i giovani si preoccupano di apparire e soprattutto di essere “conosciuti” dagli altri studenti o magari di saltare qualche ora di lezione, piuttosto che svolgere il proprio compito nel vantaggio degli studenti e della scuola stessa.

Molto dipende dalla capacità e volontà di mobilitazione ed autogestione collegiale dei soggetti protagonisti della vita politica. Se ciascuno di noi si rifugiasse nella sfera esistenziale privata, sarebbe solamente un avaro egoista.

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