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mercoledì 23 settembre 2015

Tagli alla sanità. Sono 208 le prestazioni a rischio

Risonanze magnetiche della colonna e delle articolazioni, tac, esami di laboratorio e genetici, test allergici. Ecco le 208 prestazioni a maggior rischio inappropriatezza, e quindi di spreco, individuate dal ministero della Salute. 



E ancora, dovranno essere prescritti con precisi paletti esami di laboratorio come colesterolo totale e Hdl e Ldl, trigliceridi, solo in persone con più di 40 anni e con fattori di rischio cardiovascolare o familiarità, da ripetere a distanza di 5 anni; test allergologici.

Cosa accadrà una volta che il testo entrerà in vigore? Chi vorrà sottoporsi alle prestazioni incluse nell’elenco le potrà ottenere solo in certi casi a carico del servizio sanitario: se non ricorrono le condizioni elencate nel documento del ministero, il cittadino dovrà pagare di tasca propria. 

L'obiettivo dell'operazione è quello di portare un risparmio nelle casse pubbliche, si parla di 7 miliardi di euro, e alla riduzione degli sprechi: ad esempio, a detta dei radiologi, molte volte, le risonanze magnetiche vengono prescritte anche quando non ce n'è bisogno; l'Italia è prima in Europa come Paese che fa il maggior numero di questi accertamenti.

In caso di mancato rispetto delle indicazioni ministeriali i camici bianchi risponderanno con una sanzione amministrativa che andrà a incidere sul trattamento economico accessorio e correranno il rischio di essere chiamati a rendere conto del proprio operato davanti alla Corte dei Conti. Ma la penalità scatterà indirettamente anche per i cittadini, che dovranno pagare di tasca propria le prestazioni di cui si vedranno rifiutata la prescrizione.

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