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giovedì 24 settembre 2015

Gli italiani primi nellA VERGOGNA

Gli italiani s riconfermano in cima alla VERGOGNOSA classifica dei "fruitori" di turismo sessuale nel mondo.

Già, perché secondo l’ultimo rapporto di Ecpat Italia (organizzazione che si batte contro lo sfruttamento sessuale dei bambini) si Scopre che gli italiani (per lo più uomini) sono ai primi posti come clienti di bambini fatti prostituire in Paesi del Terzo Mondo.

Le mete preferite dai turisti sessuali italiani siano il Kenya, Santo Domingo, la Colombia e il Brasile. Il turismo sessuale e la pornografia sono spesso gestiti da reti criminali internazionali e quindi l’unico modo per combatterli è quello di coordinare le attività della polizia a livello internazionale. Dopo l’Italia i turisti sessuali vengono da Germania, Giappone, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e recentemente anche Cina.

Il Kenya è tra i paesi più a rischio: da 10.000 a 15.000 bambine che vivono nelle aree costiere di Malindi, Mombasa, Kalifi e Diani sono coinvolte nella prostituzione occasionale – fino al 30% di tutte le bambine fra i 12 e i 18 anni che vivono in quelle zone. Fra 2.000 o 3.000 bambine e bambini sono inoltre coinvolti nel mercato del sesso a tempo pieno.




Secondo l’identikit del turista che va in cerca di sesso con minori realizzato da Ecpat l’età media si è abbassata (tra i 20 e i 40 anni); possono essere sposati o single, maschi o femmine (anche se la maggioranza sono maschi) stranieri o locali, ricchi o turisti con budget limitato. Possono avere un alto livello socio-economico o provenire da un ambiente svantaggiato. Lo studio distingue i turisti sessuali in tre distinte categorie: quelli occasionali (spesso in quel Paese per lavoro) sono la maggioranza ; poi ci sono i turisti abitudinari che acquistano residenze che abitano in alcuni periodi dell’anno; e i pedofili.




I motivi che inducono un turista sessuale ad andare alla ricerca di sesso da bambini e adolescenti sono diversi: tra questi “l’anonimato e l’impunità”, ma anche la ricerca di nuove esperienze: classico di un “consumismo sessuale”; la discriminazione che sconfina nel razzismo; la difficoltà nello stabilire rapporti paritari con le donne; la falsa credenza che fare sesso con bambini sia a minor rischio Aids”.



Lo scorso anno lo ha fatto solo il 2,2 per cento e con l'aumento dei turisti che prenotano on line vacanze fai da te "la situazione non può che peggiorare. È sempre più fuori controllo".

L'Ebnt, con l'Osservatorio nato nel 2009, è attivo per combattere il fenomeno.

"Mettiamo a disposizione tutti i nostri dati – spiega la vicepresidente Lucia Anile – ma chiediamo al governo di fare qualcosa. Sia perché il reato venga segnalato dai tour operator senza lasciare alla buona volontà dei singoli il compito di farlo, sia perché l'on line venga regolamentato".


Due terzi degli europei infatti prenotano solo vacanze su internet e quindi è necessario che anche lì si agisca perché il fenomeno non sia taciuto. Per non fare finta di nulla, perché sul web si creano vere e proprie reti e passaparola fra chi commette questi reati.

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