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lunedì 28 settembre 2015

CATALOGNA....Una volontà...un obiettivo...una lezione


I catalani in massa alle urne per il referendum sull'indipendenza della Catalogna.

 Un passo di grande importanza anche se la volontà popolare si scontra contro il Governo di Madrid e la Corte Costituzionale iberica..L'indipendenza della Catalogna significherebbe una notevole perdita economica considerando che i catalani rappresentano il 16% della popolazione,  un quinto della produzione economica iberica per non parlare delle sue coste strategiche...e l'uscita dall' Europa..pe poi richiedere l'adesione.


Il significato a livello politico è molto rilevante..facciamo un piccolo volo pindarico: La Sicilia ed i suoi movimenti indipendentisti, il loro sogno è staccarsi da Roma, con la coscienza che la Sicilia potrebbe con tutte le risorse che ancora le rimangono mantenersi, prima che scompaiano del tutto divorate dalle fauci...Ma....c'è un piccolo che tanto piccolo non è problemuccio: le mentalità...sono assai diverse, il popolo siciliano intanto è abituato in una maniera o nell'altra a sopravvivere, a farsi depredare, a farsi gestire da poteri troppo spesso discutibili...Roma attira molto....tanto...a discapito della propria terra..

La Catalogna è un traino importante per la Spagna...e sa di poter continuare a gestire la propria ricchezza con i catalani orgogliosi... Olè..

I siciliani?...beh ad oggi non sono riusciti a difendere proprio nulla, lamentandosi ma poi chinando la testa, il loro orgoglio lo riservano a chi considerano più debole o di poco o nullo potere..ma appena si trovano di fronte a delle "autorità" che possano rendere qualcosa l'orgoglio lo infilano in sacchetta..Non dico che tutti siano così...ma troppi lo sono per poter andare in massa a votare un referendum sull'Indipendenza siciliana, tralasciando un particolare notevole: il referendum che valore avrebbe poi realmente?

“Non bisogna mordere la mano che ti nutre”. Ma forse bisognerebbe farlo, se questo ti impedisce di nutrirti da solo, come avviene spesso e la Sicilia ne è un chiaro esempio...

Riccarda Balla

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