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venerdì 3 luglio 2015

La Grecia insegna a RESISTERE......... SOSTENIAMOLA

Non prevediamo come Finirà, molti sono ancora gli sviluppi possibili, nulla è scontato, ma dalla vicenda greca possiamo già trarre qualche considerazione e dunque sostenere i greci.

La prima è l'indisponibilità, anche minima, per gli assetti dominanti a emendare le politiche di austerity. Dovrebbe sempre essere chiaro che la partita greca riguarda l'1.9% del Pil dell'eurozona. Dunque la durezza dei creditori nella trattativa non ha una ragione economica, ma politica. C'è una terribile paura a fare concessioni ai greci, poiché tanti altri potrebbero chiedere di sottrarsi alla morsa del debito e poiché a fine anno si vota in Spagna. Rimettere in discussione il debito sovrano, poi, potrebbe significare rimettere in discussione pure quello privato, vero e unico motore, seppur stentato, della crescita di questi tempi.

Tutti a parole si dicono favorevoli alla trattativa, ma solo per chiedere la capitolazione ellenica. Un po' tutti sono spaventati dalle sorti dell'Europa perché le conseguenze saranno anche economiche e perché le fragilità del sistema sono sempre più evidenti. Non è un caso che il partner commerciale principale in vista dei vari TTIP, gli Usa, chieda un accordo. Persino la Cina si autocandida per degli aiuti al piccolo paese europeo, e non è semplice propaganda o geopolitica, dato che la borsa di Shangai negli ultimi venti giorni ha perso ben il 17%.
La verità è che l'austerity ha fallito, le diseguaglianze in Grecia come in Europa crescono, la ripresa viene annunciata e puntualmente smentita, le ragioni produttive e finanziarie della crisi che imperversa dal 2007 sono per molti versi immutate. La Grecia è il simbolo di tutto ciò: 6 anni di sacrifici, debito crescente vicino al 180% del Pil, recessione verticale della produzione che ha smentito tutte le previsioni dei professori della Troika, compressione del salario (circa il 30%) senza che questo provochi la minima ripresa degli investimenti, salvataggio delle banche (soprattutto francesi e tedesche) che oggi detengono una minima parte del debito greco.

Per la seconda volta il referendum sui diktat della Troika appare intollerabile alle élite: con Papandreus fu fatto ritirare, oggi è l'elemento che fa precipitare le trattative. La democrazia e il coinvolgimento popolare appaiono, anche simbolicamente, come inconciliabili con il fare scelte economiche su scala continentale. Paradossalmente anche quando si punta a vincere il referendum stesso. Perché di questo si tratta ormai. La scelta di Tsipras di coinvolgere i greci nelle decisioni si sta trasformando nell'occasione per provare a disarcionare l'attuale governo ellenico, lo dimostrano le dichiarazioni scomposte di Junker a favore del sì o la scelta di Merkel di posticipare una possibile ripresa delle trattative all'esito elettorale. Ciò dovrebbe far pensare che la scelta del referendum sia stata un autogol? No, una rottura, o perlomeno un salto di livello, nel confronto/scontro con la Troika non poteva avvenire sopra la testa dei greci. Il passaggio è diventato stretto e bene ha fatto il governo Syriza a coinvolgere i cittadini. Nessuna rottura che apra a un cambiamento reale può essere fatta senza il coinvolgimento popolare. Tutto quello che ne potrebbe conseguire in termini di conflittualità, di trasformazioni degli assetti socio-economici, si può fare a condizione di un protagonismo popolare. Se un appunto va fatto al governo greco è quello di aver tenuto troppo di riserva la carta della mobilitazione dei soggetti sociali in carne e ossa, sia su scala nazionale sia internazionale. Certo è comprensibile tergiversare e predisporsi almeno in parte ad una trattativa con i creditori per provare a rompere la morsa prodotta dagli assetti dominanti, basata su austerità e ipercompetizione su scala globale. Una rottura assai meno banale di come a volte si ritiene. Le difficoltà di liquidità di questi giorni lo dimostrano. Sul voto del 5 luglio pesa, infatti, il dato che se voti Sì potrai prelevare ai bancomat, se voti no non sai quando potrai farlo. Questa è la materialità dello scontro in corso. Mai dimenticarlo.

In tutto questo è scandaloso come il governo nostrano non solo evidenzi ripetutamente lo scarto dell'Italia con la Grecia, mentre abbiamo un debito-macigno che da anni grava in tutte le scelte di politica economica con risultati disarmanti (il debito pubblico italiano continua a crescere in termini assoluti e percentuali rispetto al Pil), ma addirittura indichi come strada maestra per uscire dalla crisi quella assunta proprio dall'Italia.


L'italia, quella vera, si mobilita. Ecco le piazze in cui si manifesta oggi e di cui siamo venuti a conoscenza . DIFFONDETE PER FAVORE !!

3 LUGLIO
LECCE H 19 Piazzale Chiesa di Santa Irene - Presidio
CATANIA H 18 Prefettura- Presidio
PADOVA H 18:30 Prefettura - Presidio
GENOVA H 17.30 Piazza Ferrari - Manifestazione
BRESCIA H 20:00 Largo Formentone - Corteo
TORINO H 18:00 Piazza Castello - Presidio
PALERMO H 18:00 Piazza Verdi
CREMA H 17:30 -19:000 Volantinaggio per le vie della città
MILANO H 18:30 Darsena - Presidio
PESCARA H 21:00 Ponte del Mare - Fiaccolata
ANCONA H 21:00 Piazza Cavour - Corteo regionale
AGRAFOLA H 18:00 Viale Sant'Agostino - Presidio
VERONA H 18.00 Piazza Dei Signori - Manifestazione
SAVONA H 15:30 - 19 :30 Corso Italia - Gazebo
ROMA H 19:00 Piazza Farnese - Fiaccolata
BARI H 17:30 Sede Consolato Greco - Via Amendola 172 – Presidio
FIRENZE H 21:00 Piazza Santo Spirito - Fiaccolata
VENEZIA H 18:30 Sede Rai
LA SPEZIA H 17:30 Piazza Mentana
CASERTA H 19:00 Piazza Dante
PARMA H 18:00 Sede EFSA
MASSA CARRARA H 21:00 Piazza Aranci
BOLOGNA H 19:00 Piazza Del Nettuno
FORLì H 18:00 Piazza Saffi – Presidio
BIELLA H 15:30 – 19:30 Giardini Zumaglini – Gazebo
BRINDISI H 18:30 Piazza Vittoria - Volantinaggio
CROTONE H 10:30 Piazza Della Resistenza
PIACENZA H 12:00 Da Via Garibaldi al Palazzo della Provincia - Flash mob in bici con distribuzione di volantini
PIACENZA H 21:00 Piazza Cavalli
VOGHERA H 9:30 ALLE 12:30 Piazza Duomo – Banchetto informativo
PAVIA H 18.30 ALLE 20:30 Piazza Della Vittoria – Presidio
CUNEO H 9:00 Via De Pascale
CUNEO H 17.00 Corso Dante
PISA H 16:30 Prefettura – Presidio
POTENZA H 18 Prefettura – Presidio
MELFI H 18:00 Villa Comunale – Presidio
AOSTA H 17:00 Porte Pretorie – Presidio
LIVORNO H 18:00 ALLE 20:00
RIMINI H 18.00 Prefettura
VARESE H 18:00 Prefettura
PRATO H18:30 Piazza Delle Carceri
NAPOLI H18:00 Metropolitana di Toledo – Presidio più corteo
MONZA H 21:00 Largo Mazzini - Presidio
VITERBO H 17:00 Piazza della Repubblica – Presidio
TERNI H 18:30 Piazza del Popolo -Presidio
PERUGIA H 18:30 Consolato Greco – Presidio
LUCCA H 17:00 Piazza San Michele – Presidio
VAL CAMONICA H 20:30 Piazza del Porto – Presidio
SIENA H 17:00 ALLE 20:00 Piazza Salimbeni -Presidio
EMPOLI H 18.30 Piazza della Prepositura
ASTI H 18:00 Piazza San Secondo – Presidio
CREMONA H 18:00 Palazzo Comunale e Duomo - Flash Mob
CAVA DE TIRRENI (SA) H 18:00 Via Balzico 78 – Assemblea
VALCAMONICA MATTINA Mercato Pisogne – Volantinaggio
COMO H 18.30 Piazza San Fedele
CIVITAVECCHIA H 19 Lungoporto Antonio Gransci

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