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domenica 5 luglio 2015

La falange democratica contro lo strapotere capitalista

«La democrazia l’abbiamo inventata noi», ha rivendicato con orgoglio Tsipras, a memoria di quando nell’Atene del V secolo i greci scoprivano la “virtù politica” che chiedeva impegno a vantaggio dell’uomo per costruire stati in solidarietà e giustizia.


Una invenzione che – come scriveva Platone in uno straordinario passo del Protagora – segnava una svolta per l’umanità: dalla condizione di «arrecarsi reciproco danno» a quella «della civile convivenza, in rispetto e giustizia, su vincoli di reciproca solidarietà». Eccole le radici della democrazia!

E le vediamo veicolare ancora in quell’idea di Europa unita, che prende corpo dopo la seconda guerra mondiale, delineata dai suoi padri fondatori. Individui diversissimi tra loro, ma accomunati dall’ideale formidabile che l’appartenenza alla cittadinanza europea va costruita nella democrazia applicata, e che non ha fare con i diktat della tecnocrazia finanziaria. Quelli che stanno mettendo la Grecia in ginocchio da 5 anni generando nella popolazione miseria diffusa.

Contro tutto questo, Tsipras rappresenta la grande speranza per una economia dal volto umano, dove le leggi del profitto non possono schiacciare i diritti. La democrazia è auto-istituzione della collettività. Essa coincide con quella volontà generale prospettata da Rousseau, che tanto ha fatto e fa inquietare i reazionari di ogni epoca, in cui ricompare sempre l’anima nera dei Burke e dei de Maistre che quella auto-istituzione collettiva, consideravano follia.

E folle viene considerata la Grecia che alza la testa contro la tirannia dei codici mercatisti. E pensa – contagiando tanti altri cittadini europei – che l’Europa non si esaurisce in una moneta unica.

Oggi è sotto gli occhi di tutti, che la scelta politica prioritaria è quella di rimettere al centro il principio base della democrazia: il valore dell’essere umano in sé e per sé, nella sua dignità di unicum tra pari.

Forse, per memoria storica, è interessante notare come questo gli antichi greci lo avessero messo in pratica finanche quando inventarono la falange, quell’impenetrabile barriera di scudi, lance e spade, dove ogni soldato era alla pari col suo compagno. Ecco oggi i greci stanno chiamando a una nuova falange pacifica e democratica contro lo strapotere capitalista e la sua feroce legge dell’infinito profitto che miete vittime innocenti: dalla parte dei diritti per una politica e un’economia dal volto umano.

Li abbiamo visti a centinaia di migliaia in questi giorni invadere pacificamente le strade, mobilitarsi nelle grandi veglie per la dignità… per la democrazia…



La falange della libertà è in cammino.

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