BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

venerdì 19 giugno 2015

PRIMA L’ASSUNZIONE DEI PRECARI, DOPO LA REVISIONE DEL DDL SCUOLA

Lo sciopero degli scrutini non ha danneggiato gli studenti, semmai gli insegnanti, perchè non li  hanno bloccati, ma solo rimandati,  sacrificando, in alcuni casi, anche la domenica.
Ció che danneggia gli studenti sono le affermazioni di alcune associazioni, vedi“StudiCentro”,  movimento degli studenti di Confindustria, che definiscono lo sciopero “criminale”.

 L’Area Scuola di Azione Civile, piuttosto, è del parere che, sono “criminali” le parole che si diffondono intenzionalmente nei media contro la classe docente, che ha il compito delicatissimo di assolvere ad un dovere istituzionale che le è stato assegnato direttamente dal Ministero,quello di insegnare e valutare gli studenti,  e di difendere il futuro della Scuola Pubblica, che il governo vuole rendere succube come quella Privata,  con interventi invasivi da parte di finanziatori privati.
Il Ministro Giannini sostiene che i più di 600.000 insegnanti, che hanno partecipato allo sciopero degli scrutini, non hanno capito il DDL “La buona scuola”. Questa offesa gratuita da parte sua,  dimostra non solo la sua incompetenza sulla proposta di legge, ma anche il disprezzo verso le istituzioni aderenti e create dallo stesso Ministero. I docenti italiani, in quanto funzionari della Pubblica Amministrazione vanno tutelati dal governo e non insultati. Le parole pronunciate sono gravissime in quanto potrebbero indurre studenti e genitori  a pensare che le istituzioni italiane si trovano, quantomeno, in uno stato confusionale che non giova a nessuno. La stessa maggioranza degli studenti è contraria alla privatizzazione che il DDL propone facendo entrare nella scuola imprenditori in qualità di sponsor che potrebbero addirittura reclamare variazioni nella didattica e nei programmi e perfino nella scelta dei promossi e bocciati. Mettendo in discussione la Costituzione stessa , art. 3-33-34.
Altro fatto gravissimo è la minaccia di Renzi di non assumere per quest’anno i precari che sono in attesa da anni (alcuni anche da 24 anni e altri, purtroppo, sono già letteralmente morti nell’attesa).
I precari sono indispensabili alla Scuola e lavorano già al suo interno,  hanno superato concorsi e corsi di abilitazione all’ insegnamento. Non volerli assumere, vuol dire che c’è la chiara  volontà del governo di mettere la Scuola Pubblica nel caos dandone poi la colpa agli stessi insegnanti. In realtá, la maggioranza sta tentando apertamente di legare l´assunzione dei precari all´approvazione del DDL, uno dei piú contestati nella storia della Scuola Pubblica. Inoltre, ed è gravissimo, si tace colpevolmente che l´assunzione dei precari è stato imposto dalla Corte di Giustizia Europea che ha condannato l´Italia per violazione della Direttiva 1999-70-CE e reputato illegittima la reiterazione dei contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi.
Dopo il voto regionale e amministrativo, il governo, pur perdendo consensi da parte di tutto il mondo della Scuola Pubblica,  non ha ancora capito la lezione?

Carmela Blandini - Azione Civile-Area Tematica Scuola-

0 commenti:

Posta un commento