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martedì 23 giugno 2015

‘Informare per Resistere’. Un sito che non informa né tantomeno aiuta a resistere

Noi di FREE-ITALIA Vi mettiamo sempre in guardia contro gli inganni e trappole del web,  si tratta di un sito chiamato ‘Informare per Resistere’. Un sito che, come in molti hanno fatto notare sugli stessi social network che hanno fatto la fortuna del contestato progetto, non informa né tantomeno aiuta a resistere. Anzi.


A guardare gli ‘articoli’ pubblicati sul popolare blog ci si accorge che si tratta di un misto di punti di vista complottisti (e realizzati senza grande cura, per la verità) – contornati e accompagnati da denunce su ‘quello che la stampa non vi dirà mai’ e da qualche presa di posizione che solo ai più superficiali può apparire antimperialista o no war. Insomma un polverone di temi fasulli, a base di scie chimiche e Ufo, di quelli che rimbalzano sul web, e che negli ultimi anni ha contribuito non poco a inondare i social network di notizie false o montate in maniera allarmistica per aumentarne l’appeal e quindi la condivisione, insomma , la D'urso dei blog.
Eppure l’esperimento aveva una sua dignità ed era anche all’avanguardia, nel tentativo di dare visibilità a una serie di media e a strumenti di controinformazione che da soli avevano un loro bacino d’utenza ma che potenziati rilanciandone i contenuti su ‘Informare per Resistere’ , noi stessi siamo apparsi lì, si pensava potessero allargare di molto l’area di lettori sensibili ad una informazione corretta e libera. In poco tempo, grazie non solo alla bravura della redazione iniziale e alla magnanimità di Facebook il numero di ‘like’ è cresciuto esponenzialmente, facendo di ‘IxR’ una vera e propria potenza.
Ma poi la maggior parte dei promotori originari di “IxR” sono stati letteralmente fatti fuori da alcuni loro compagni di strada e da un certo numero di nuovi arrivati, e il progetto è gradualmente degradato in ciò che – è sotto gli occhi di tutti – è diventato questi sito che ormai non rilancia più i contenuti di blog e giornali di sinistra o dediti alla controinformazione (se non molto di rado). Ormai da anni il sito è diventato un megafono di ambienti complottisti, razzisti, omofobi e fascistoidi, dopo esser passato per una fase sovranista, “anticasta” ed euroscettica per poi approdare al sostegno dei Forconi (e già lì era possibile capire esattamente chi c’era dietro) e gettare definitivamente la maschera pochi giorni fa alla vigilia della kermesse bigotta di Piazza San Giovanni.
Dovrebbero bastare le decine di post pubblicati negli ultimi giorni per rivendicare il Family Day a convincere molti lettori a togliere il proprio ‘like’ dalla pagina che in effetti nelle ultime settimane è calata da un milione a circa 700 mila “mi piace”. Che comunque sono ancora davvero troppi per uno strumento di propaganda che rilancia posizioni e idee tipiche di ambienti politicamente poco raccomandabili.

L’omofobia e il tradizionalismo militante – l’esaltazione delle ‘Sentinelle in piedi’, ad esempio - non sono le uniche ‘attrattive’ del sito e della corrispondente pagina Facebook, che incuriosisce per le notizie a proposito delle nefandezze compiute nel mondo dagli Stati Uniti, da Israele, dalla Nato. Ben venga, dirà qualcuno, se un sito che ha tutta questa popolarità attacca la politica guerrafondaia e militarista di Washington. E invece no, perché l’ideologia di fondo di certe prese di posizione non è secondaria al momento di giudicarne l’autorevolezza o la sincerità. Si può essere “antiamericani” da un punto di vista antimperialista perché si giudicano gli Stati Uniti il peggior nemico mondiale della pace e del progresso dei popoli, ma anche perché – come molti camerati – non si perdona a Washington di essere entrati in guerra contro l’asse franco-tedesco contribuendo a determinare la caduta di Hitler e Mussolini. Si può criticare ferocemente il regime israeliano e la stessa esistenza dello Stato d’Israele per le sue politiche di apartheid e di colonizzazione dei territori palestinesi e di violazione dei diritti umani dei legittimi abitanti di quelle terre, ma anche sulla base di una visione razzista ed etnicista della politica che prende di mira gli israeliani in quanto ebrei.
Lo stesso potremmo dire rispetto alle banche, considerate uno strumento del tradizionale e sempreverde ‘complotto giudaico massonico’ e per questo avversate – ma solo a parole, non ci risultano regimi di estrema destra che si siano messo contro il capitalismo e i suoi strumenti di dominazione! – da certi ambienti internettiani e politici. Per non parlare dell’opposizione all’Euro e all’Unione Europea, combattuti in quanto strumenti delle classi dominanti europee per sostenere la competizione interimperialistica con altri poli geopolitici – e per questo nemici degli interessi dei popoli- e invece avversati dal complottismo ‘euroscettico’ in quanto ritenuti strumenti di annacquamento della razza ariana, della ‘famiglia tradizionale’ e della cultura cattolica reazionaria. Non è un caso che gli idoli di certi strumenti di propaganda a buon mercato siano ad esempio quel Viktor Orban che ha appena annunciato la costruzione di un muro tra la sua Ungheria e la Serbia per bloccare quella che viene descritta come ‘una invasione’ di immigrati assolutamente da respingere. Che poi tra una scia chimica e un attacco ai matrimoni omosessuali spunti qualche articolo sulla Siria, o su Cuba, o sulla Russia, o sul Venezuela, è un dettaglio che aiuta i promotori dell’ambiguo sito a pescare anche in ambienti desiderosi di una sana controinformazione che certo non troveranno mai su IxR.

Sulla rete c’è di meglio, assai di meglio, FREE-Italia  AD esempio.

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