BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

domenica 17 maggio 2015

Verso una modernità consapevole

Nel campo filosofico, sociologico e in generale culturale si parla molto, e giustamente, degli aspetti più critici e contraddittori della modernità come la distruzione dell’ambiente, l’eccessivo individualismo e la smania di ricchezza economica invece che interiore che caratterizzano questi tempi. Spesso i conservatori più o meno moderati rievocano periodi storici e modelli culturali del passato , sia in modo romantico che spesso favolistico, periodi in cui l’essere umano si pensa fosse un tutt’uno con la natura, le gerarchie sociali erano rispettate e ognuno aveva il proprio ruolo ben definito nella tribù e/o comunità cui apparteneva, ma si omette di dire cose alquanto ovvie come ad esempio, che i diritti umani e civili, nonché la visione universalista del mondo di certo non esistevano.


La contraddizione dei “tempi moderni” è il fatto di essere sostanzialmente odiare la nostra condizione, si identifica il “Male” in tutto ciò che è modernità, e sopratutto su tutto ciò che è “occidentale. mentre si esalta, ad esempio, assai spesso dittature illiberali nelle loro totalità, visti indirettamente o meno, anche come esempi da seguire.

eppure l’emancipazione degli individui, l’idea dei diritti civili e sociali ( a partire dalle donne ), il progresso della scienza,, della cultura e sopratutto il diritto alle libertà e alla scelta sono le più grandi conquiste della modernità, ciò che ha permesso, perlomeno a livello sociale e culturale, alla civiltà occidentale di Emergere ed evolvere.

Invece di rimpiangere periodi storici passati, sarebbe ora di far sì che venga promossa una modernità consapevole, che non rinneghi il progresso sociale e culturali ma che allo stesso tempo possa essere ripulita da tutti quegli eccessi che sino ad ora ne hanno intaccato il percorso.

0 commenti:

Posta un commento