BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

venerdì 1 maggio 2015

UN PRIMO MAGGIO DI RIFLESSIONI E LOTTA

Nella confusione generale delle coscienze è utile ricordare che il primo maggio è l’unità dei lavoratori contro le oppressioni e sfruttamenti per costruire una società dove diritti, la soli­darietà e la fratellanza sono di casa.
Questo primo maggio in Italia avviene sotto il segno delle politiche di azzeramento delle libertà e diritti del lavoro e favorendo l'enorme sperpero di denaro pubblico in opere inutili con l'unico scopo ingozzare i soliti  noti , di cui l’Expo e Tav, pagate con i sacrifici dei lavoratori e cittadini onesti.
Avviene mentre il Mar Mediterraneo, da sempre luogo di incontro dei popoli, è diventato il cimitero della strage ininterrotta dei migranti, donne, uomini, bambini che fug­gono la guerra, la fame, la repressione e che la Fortezza Europa ricaccia indietro con ogni mezzo.

Forse è il caso di ricordare che dietro ogni volto africano o magrebino dei barconi ci sono il volto, le paure e le speranze dei nostri bisnonni sulle navi che cercavano ri­fugio in America o di coloro che sui treni nel secondo do­poguerra ricercavano un futuro in Belgio, in Germania o nel Nord dell’Italia.

Il governo Renzi è il governo delle bugie e dell’auste­rità e sta portando a termine lo sporco lavoro comin­ciato da quelli precedenti (Berlusconi, Monti, Letta): distruggere le conquiste sociali ed economiche del mondo del lavoro e la stessa Costituzione democrati­ca del 1948 frutto della lotta di Liberazione dal fasci­smo e dal nazismo.
Il Jobs Act ha cancellato lo Statuto dei lavoratori, i diritti e le tutele del lavoro, dando ai padroni piena libertà di li­cenziamento e sfruttamento dei lavoratori.
Le controriforme delle pensioni hanno colpito a morte la previdenza pubblica e il diritto di ciascuno, dopo una vita di lavoro, di avere una pensione degna che gli permetta di vivere.
I tagli alla spesa sociale stanno distruggendo la sanità pubblica e l’intero sistema del Welfare che garantiva la solidarietà e il sostegno a tutte le cittadine e i cittadini.

Ed oggi Renzi, dopo che la scuola pubblica ha già subito tagli consistenti, vuole darle il colpo di grazia per render­la finalmente funzionale agli interessi privati, con la creazione dei presidi manager, alla sua aziendalizzazione che finanziando ancor più le scuo­le private.
Il governo Renzi, con le sue scelte autoritarie sta facen­do saltare lo stesso assetto democratico della Costituzio­ne e impone una legge elettorale antidemocratica, che nega una vera rappresentanza popolare garantendo il monopolio del potere a ristrette oligarchie politiche.

Tutto questo è la realtà del capitalismo; le politiche libe­riste portate avanti dall’Unione Europea e dai suoi governi sono una idrovora che succhia risorse dai salari, dalle pensioni, dallo stato sociale per trasferir­le ai profitti e alle rendite.
Contro queste politiche, per cacciare Renzi e le sue falsità, i lavoratori debbono co­struire l’unità e la lotta comune di tutti i settori sociali col­piti dalla crisi, devono combattere la divisione al loro in­terno, devono unirsi tra occupati, disoccupati e precari, tra lavoratori italiani e migranti.

0 commenti:

Posta un commento