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giovedì 14 maggio 2015

Pisciare su un ambasciatore? Si può!

Per puro caso su una pagina di una persona che non conosco ho letto una frase di Aberto Grifi e devo dire che ho provato una strana sensazione…
Per i tanti che non hanno sentito parlare di Grifi dirò solo che è considerato il massimo esponente del cinema sperimentale italiano… autore tra le tante opere di “Non soffiare nel narghilè” (1970), girato nella comune hippy di Terrasini… la sua “Verifica Incerta” con i suoi film di montaggio che scompone celebri film hollywoodiani credo sia stato molto saccheggiato da Ghezzi e & nel suo Blob, ecc… (adoro questo modo di fare TV, facciamo una statua a Ghezzi!)… una tecnica in voga anche per es. nella pittura e nella letteratura con es. il cut-up di William Burroughs…
Ma a me interessa ricordarlo qui, Alberto Grifi, nella sua opera d’esordio, cioè filmando l'opera teatrale Cristo '63 di Carmelo Bene che però viene censurata e la registrazione, sequestrata dalla polizia, è da considerarsi perduta…
L'opera dette adito ad aspre polemiche per via della presenza di una rappresentazione non convenzionale della crocifissione, giudicata blasfema.
Inoltre l'esibizione fu contornata da episodi grotteschi, scandali ed irruzioni della polizia. Gli attori furono accusati di essere saliti ubriachi sul palcoscenico ed in particolare uno di essi, l'argentino Alberto Greco, che impersonava l'apostolo Giovanni, urinò dal palco verso il pubblico, insozzando tra l'altro il connazionale ambasciatore argentino in Italia che stava assistendo allo spettacolo in compagnia della moglie.
Scandali, denunce, condanne… eccessi e oscenità a non finire… come tutta la vita artistica e privata ( ma i grandi attori hanno una vita propria?) di Carmelo Bene.
E oggi, ci tocca vedere Saviano dalla de filippi, bruno vespa e il suo alterego michelesantoro… siamo narcotizzati… anzi certi personaggi ci fanno credere di poter scegliere ma poi con le loro tecniche degne de “I persuasori occulti” e & ci imbrigliano, ci imbavagliano e ci fanno pensare cio’ che a loro fa comodo…
Ma questo è anche il paese di Olivetti, di Danilo Dolci, è qui che decise di vivere Gustaw Herling, ed anche il paese di Bene e Grifi… amen.
die fackel

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