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mercoledì 13 maggio 2015

Il ricco contro l’Eni

"L'Eni da molti anni ha dato vita a sistema corruttivo di portata internazionale".  Così il Grillo parlante, partecipando all'assemblea degli azionisti parlando "come piccolo azionista (è milionario lui ndr) e capo di un movimento da 10 milioni (molto meno, ma li piace esagerare) di persone che mette al centro della sua agenda l'energia".

"L'attività criminogena di Eni si regge su tre gambe", ha spiegato il capo a Cinque Stelle. "La prima è l'attività corruttiva vera e propria, in particolare in continente africano; la seconda gamba è il Governo, perché da anni su questa corruzione e queste tangenti si costruisce la politica estera dei governi di sinistra, destra e quest'ultimo che non so dove collocare; la terza gamba è il sistema politico internazionale di quei Paesi in cui Eni depreda e impoverisce. E' il punto più vergognoso quello di approfittare della miseria".

Durante il suo gracchiare, Grillo è stato interrotto (finalmente) dal presidente dell'Eni, Emma Marcegaglia, che lo ha invitato a far "attenzione a cosa dice" "Tutto quello che dice verrà verbalizzato, faccia attenzione a quello che dice perché se ne prende la responsabilità e usi un linguaggio congruo a questa assemblea".
"Abbiamo un sospetto: che dietro questa gestione così scellerata ci sia la volontà di gettarla in pasto ai privati, come è stato fatto per tanti altri gioielli italiani" ha quindi concluso il padrone del M5S, annunciando di aver chiesto una commissione di inchiesta su Saipem ed Eni(soliti gomblotti)

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