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sabato 16 maggio 2015

I complotti del Gruppo Bilderberg


Una delle paranoie più diffuse tra i complottisti è l'idea che un gruppo segreto di potenti controlli il mondo ed influenzi il corso degli eventi e dell'economia. In questo modo è possibile spiegare la complessa realtà, le crisi economiche, i problemi di vario tipo semplicemente dando colpa degli Illuminati, dei Rettiliani, della Massoneria, dei Sionisti, degli USA, del NWO (Nuovo Ordine mondiale), o....del Gruppo Bilderberg.

Si tratta, ovviamente, di un espediente per crearsi nemici immaginari ed attribuire a loro la colpa di tutto: in questo modo ci si libera dalla fatica di dover comprendere la realtà, nonché ci si libera dalle proprie responsabilità dando la colpa ad altri. Attorno a tutto questo c'è una paranoia abbastanza grave che porta a credere che qualcuno complotti segretamente alle spalle della gente.

I nemici immaginari hanno in realtà poco successo al di fuori delle cerchie dei complottisti più pazzoidi, infatti le storie sul loro conto sono pura narrativa fantapolitica che si basa su deliri totalmente infondati, spesso conditi da antisemitismo ed antiamericanismo. Tuttavia, c'è un nemico immaginario che ha un certo successo, si tratta del Gruppo Binderberg: vediamo di cosa si tratta ma facciamo prima due premesse.

Chi vive un pò fuori dalla realtà forse non sa che gli imprenditori, i politici, i banchieri, gli studiosi importanti, ecc. amano frequentare persone ricche o importanti ed amano far parte di club esclusivi. Avviene in continuazione che persone del genere frequentino privatamente loro simili. Quando ci si incontra si parla di tutto, dagli affari all'attualità, dai fatti privati alla politica, proprio come farebbe anche la gente comune.
E sempre chi vive un pò fuori dalla realtà forse non sa che esistono moltissimi club privati, e quindi la gente quando si incontra in questi club certamente non è tenuta a rendere pubblico quello che fa e che dice, anzi,  solitamente rimane tutto privato.

Il Gruppo Bilderberg (detto anche conferenza Bilderberg o club Bilderberg)  è un incontro annuale per inviti, non ufficiale, di circa 130 partecipanti, in cui partecipano personaggi che abbiano una certa influenza come imprenditori, politici di vari schieramenti, sindacalisti, docenti universitari e perfino direttori di giornali internazionali. In particolare, la provenienza delle persone del gruppo deve essere così distribuita: un terzo deve provenire da governi dal mondo politico, ed i due terzi dal mondo della finanza, dell'industria, del lavoro, dell'educazione e della comunicazione.

La lista dei partecipanti è peraltro resa pubblica dagli stessi organizzatori. Essendo un incontro privato, per forza maggiore non viene reso pubblico, ma per i malati di paranoia ciò è sufficiente per credere fermamente che in tali incontri si decidano segretamente le sorti del mondo e le crisi economiche, si progettano azioni a danno della gente ed ogni cosa che vi può venire in mente.
I complottisti hanno creato un bel mercato fiorente e gli stessi media tradizionali lo utilizzano spesso per attirare l'attenzione della gente: insomma è diventata una bufala da sfruttare.

La cosa interessante è che il Gruppo Bilderberg ha anche reso pubblici i temi di lavoro, questi ad esempio erano quelli di giugno 2013, che da soli già smontano i deliri mentali dei complottisti:
- Possono Usa e Europa crescere più in fretta a creare posti di lavoro?
- Occupazione, entitlement e debito
- Come i big data (la mole di informazioni che circola sul web e viene analizzata con speciali algoritmi) stanno cambiando quasi tutto
- Nazionalismo e populismo
- Politica estera degli Usa
- Sfide dell’Africa
- Cyberguerra e la proliferazione di minacce asimmetriche
- Tendenze principali nella ricerca medica
- Educazione online: promesse e impatti
- Sviluppi nel Medio Oriente

E come se non bastasse stavolta c'era anche un ufficio stampa, che non pubblicherà alcuna risoluzione finale, perché non vengono prese decisioni in queste riunioni. C'era anche una specie di tribuna stampa per i giornalisti che volevano seguire l'evento, posta però a 5 chilometri di distanza dall'albergo. D'altronde c'è da dire che giornalisti come Lilli Gruber sono stati membri del Gruppo Bilderberg ed hanno partecipato in prima persona a queste riunioni.

Che si tratti di una bufala per paranoici è evidente da tantissimi aspetti. Non si sa cosa si dice a queste riunioni, perché sono incontri privati, quindi non esiste alcun motivo per pensare a cospirazioni ed alla fantapolitica, e pensare che il "non dire" sia la prova di un complotto o di qualcosa di negativo è sintomo di una paranoia molto grave.
Il complotto tra l'altro è stato smentito più volte sia dagli organizzatori che dagli stessi partecipanti. Gli organizzatori della conferenza spiegano la scelta della riunione privata con l'esigenza di garantire ai partecipanti maggior libertà di esprimere la propria opinione senza la preoccupazione che le loro parole possano essere travisate dai media. E questo punto è molto comprensibile considerando come di continuo i media pesano ogni frase di persone importanti e la strumentalizzano in ogni modo.
Inoltre basta guardare i componenti del gruppo, ci sono personaggi diversissimi tra loro, alcuni noti politici, studiosi ed imprenditori, non ha senso pensare che queste persone (ad esempio Romano Prodi e Lilli Gruber) organizzino il complottone segreto globale ai danni della povera gente.
Non avrebbe neanche senso invitare a partecipare dei personaggi così diversi e particolari che potrebbero far saltare il mega complottone ed anzi, renderebbero impossibile la sua realizzazione. Ad esempio, nell'ultimo incontro del Gruppo Bilderberg era presente una parte importante dell’amministrazione Obama e dei partiti democratico e repubblicano americani. C’erano poi leader socialisti, liberali, verdi e conservatori di molti Paesi europei. E, inoltre, sindacalisti e imprenditori, docenti universitari e finanzieri. Senza contare rappresentanti dell’opposizione siriana e russa , nonché i direttori di alcuni dei principali giornali internazionali (di tutte le tendenze politico-culturali). Spesso non mancano ospiti che di professione fanno i giornalisti.
E che senso avrebbe rendere appositamente pubblico i nomi di chi vi partecipa e molti dettagli su dove si riuniscono se si vorrebbe commettere qualcosa di criminale? E che senso ha invitare a partecipare giornalisti coem Lilli Gruber se si vuole organizzare in segreto qualcosa di mostruosamente criminale?

Non elenchiamo le accuse complottistiche perché sono per lo più accuse di influenzare ogni evento importante a quelle di genocidio e di aver causato al crisi economica, la quale di fatto ha colpito duramente anche gli imprenditori partecipanti come la Fiat: sono proprio dei "geni" i complottisti....
 
Questo gruppo che per i complottisti cospirerebbe chissà cosa è talmente segreto che ha perfino il suo sito internet ufficiale, vengono divulgati pubblicamente i nomi di chi vi partecipa e molti dettagli su dove si riuniscono: http://www.bilderbergmeetings.org  Tra l'altro, l'intera faccenda sembra organizzata proprio per dare nell'occhio ed ottenere grande visibilità, una mossa astuta che rende il Club ancora più appetibile e prestigioso per chi vi partecipa, in fondo le persone influenti cercano in continuazione conferme del proprio status quo anche partecipando ad eventi esclusivi per solo gente importante.


Oltre alla paranoia basata sul fatto che degli uomini influenti si incontrano in un club privato, non abbiamo altro, se non un fiorente mercato complottistico sfruttano spesso anche dai media tradizionali, d'altronde tutto fa brodo pur di attirare l'attenzione della gente facilmente, non importa se si diffondono deliri complottistici e si distrae la gente dai veri problemi e dalle vere cause di crisi economiche e politiche.
Speriamo solo che la gente non si accorga che esistono tanti Club privati per persone influenti, altrimenti nasceranno come funghi mille altre teorie complottistiche su mille altri gruppi segreti che complotterebbero ai danni della povera gente.....

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