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venerdì 8 maggio 2015

Elezione UK: Tory stravincono, boom scozzesi e malissimo i laburisti, i libdem e l'ukip

"Un futuro migliore per tutti". Così il premier britannico David Cameron ha twittato questa mattina la sua soddisfazione per il risultato delle elezioni, che hanno visto i "suoi" conservatori trionfare.
Secondo i risultati il successo di Cameron sarebbe andato ogni più rosea aspettativa: i Tory, infatti, avrebbero ottenuto la maggioranza assoluta.

Oggi la regina gli darà il nuovo in carica, mentre lo sconfitto Ed Milliband è pronto a dimettersi; lascia anche Nigel Farage, leader anti-Ue e anti-immigrazione dell'Ukip, che resta fuori dalla Camera dei Comuni, battuto nel suo stesso collegio dal conservatore Craig MacKinlay. L'Ukip ha ora un solo seggio.

Male, anzi malissimo, anche i Libdem del vicepremier Clegg, che hanno ottenuto appena otto seggi perdendone 46 e crollando di 15 punti percentuali.
Boom invece per i nazionalisti scozzesi del Snp che hanno ottenuto nel Paese con 58 seggi su 59.

L'effetto  di queste elezioni è la "provincializzazione" progressiva della Gran Bretagna, tentata dall'uscita dall'Unione Europea (e non ha dovuto provare l'euro...) al punto che potrebbe essere lo stesso Cameron a indire un referendum sulla permanenza o meno nella Ue (anche questo voto potrebbe far rinviare la decisione, visto che l'Ukip, pur sceso del 9%, non ha sfondato). L'indipendentismo scozze, infatti, preme sullo stesso fronte, pretendendo per di più un allentamento dei vincoli interni rispetto a Londra.

La borsa della City ha festeggiato la vittoria conservatrice, ma sono molti gli analisti che sottolineano come l'evoluzione inglese confermi una riduzione del "peso internazionale" dell'ex Impero.

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