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lunedì 4 maggio 2015

#Bologna, la repressione del renzismo

Il diffuso malcontento di molte categorie sociali nei confronti del Governo si è espresso in contestazioni del premier in occasione del suo intervento alla Festa dell'Unità a Bologna, già ore prima blindata con cordoni di polizia e perquisizioni agli accessi. In un primo episodio persone pacificamente radunate di fronte all'accesso ai locali della festa, inopinatamente tenuti fuori dalla stessa (che pur si svolgeva in luogo pubblico) da cordoni di celerini in assetto antisommossa, hanno subito una carica del tutto a freddo e ingiustificata, lasciando a terra una ragazza con il volto sfondato e un'anziana signora con il braccio rotto.



Alcuni insegnanti precari sono tuttavia riusciti lo stesso a introdursi alla spicciolata fino al comizio di Renzi, contestandolo a proposito dei danni al mondo della scuola che la riforma proposta dal Governo potrebbe causare, rischiando di aggiungersi alla lunga lista di tagli e "riforme" che negli ultimi anni hanno gravemente pregiudicato il funzionamento e la qualità delle nostre scuole.

Prontamente i contestatori sono stati placcati dal servizio d'ordine del PD, spintonati e insultati, a loro dire, con parole che di istituzionale e democratico hanno ben poco, del tipo "troia frustrata, da quanto non scopi?": Ciò non ha impedito loro di guastare la festa al comizio di Renzi, che appare sempre più indispettito di misurarsi ovunque con contestatori: "Non saranno tre fischi a fermarci" e "non lasceremo la scuola soltanto in mano a chi urla" ha detto lo stesso, salvo dopo soffermarsi a incontrare alcuni degli insegnanti-contestatori, forse a cercare a rimediare alla pessima figura di squadra celere e servizio d'ordine interno.

FREE-ITALIA è inquieta nel vedere come gli spazi di espressione civile e democratica si vadano assottigliando a fronte di una politica di repressione e incompatibile con il nostro ordinamento costituzionale, come lo stesso PD non mancava di fare presente quando era all'opposizione, salvo poi mostrarsi allievo assai diligente dei suoi immediati predecessori al Governo.

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