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domenica 26 aprile 2015

Terremoto Nepal. oltre 2.500 morti, è catastrofe

E' di oltre 2.500 morti e oltre 7.000 feriti il bilancio, destinato a salire, delle vittime del terremoto che ieri ha colpito il Nepal, il sisma più grave per il Paese dopo quello del 1934.


Il premier Sushil Koiralaha lanciato un drammatico appello alla comunità internazionale per "aiuto e sostegno". "Riusciremo a superare questo momento, qualunque sarà il costo per farlo", ha affermato, chiedendo ai connazionali in questo momento "di fare il possibile" per salvare vite umane.

Secondo l’Onu sono circa 6,6 milioni le persone colpite dal terremoto in 30 distretti del Nepal. "Siamo pronti ad assistere il governo del Nepal a rispondere a questa terribile tragedia", ha detto il coordinatore Jamie McGoldrick.

Un'altra scossa prolungata (almeno due minuti) di intensità pari a 6.7 gradi della scala Richter è stata registrata nel pomeriggio (ora locale) con epicentro a una sessantina di chilometri a est della capitale.

Una grande valanga, inoltre, ha colpito nuovamente il campo base sull'Everest alle ore 9 italiane.

Dopo il terremoto non si hanno più notizie di due ragazzi fiorentini, Daniel e Elia Lituani, 25 e 22 anni, nel Paese da due settimane.
Stanno bene invece i due amici alpinisti di Fano, Pietro Marcucci e Luca Cantiani, che si trovano in questo momento ai piedi dell'Everest. Erano arrivati in Nepal una settimana fa e secondo i programmi in questi giorni avrebbero dovuto impostare la scalata.

Finora, si apprende al ministero degli Esteri, sono stati rintracciati oltre 300 italiani, che risultano incolumi. La loro presenza in Nepal è stata accertata anche grazie alla collaborazione delle autorità italiane in India. Le verifiche, che sono ancora in corso, vengono rese difficili dalle condizioni delle comunicazioni telefoniche sul posto.

Di fronte alla tragedia prodotta dall'ondata di scosse di terremoto cominciata ieri, il governo del Nepal ha decretato lo stato di calamità nazionale.

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