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venerdì 17 aprile 2015

Renzi e il vuoto al potere

Nel vuoto di ogni morale e di ogni diritto, di ogni pensiero e di ogni decenza.
Non c’è decreto del governo (68% sul totale delle leggi presentate) che non passi per l’infida mannaia del voto di fiducia, quel voto che mette innanzi ai parlamentari lo spettro delle elezioni e la possibile perdita dei loro lauti guadagni e della loro troppo comoda poltrona…glielo chiedono le loro famiglie.


Mentre franano le strade e le case, le contrade e le scuole, il Pil e i soldi delle famiglie, e si contano i morti per suicidio causati da una disoccupazione indecente, quanto il ministro del lavoro ex presidente di quelle coop rosse implicate in tutti gli scandali del paese, e da una pressione fiscale che batte un record all’anno,  il Renzi degli spot che raccontano di 70mila posti in più, del meno tasse per tutti, della cancellazione delle Provincie e degli investimenti nella scuola pubblica, ora si appresta a cambiare la Costituzione minacciando l’ennesimo voto di fiducia, riducendo una carta fondamentale e di tutti gli italiani ad una partita personale volta a zittire le minoranze interne ed esterne, in un delirio di onnipotenza molto simile a quello del Mussolini prima maniera, unico a ricorrere alla fiducia per modificare la legge elettorale.

Un “artista” del vuoto, di una politica senza idee, di una musica senza suono, di un mosaico senza tasselli, applaudito a comando dal gregge, consapevole ed ignorante, corrotto e corresponsabile, per dar lustro a quel nulla, che nulla rimane, anche con le grancasse.

Qualcuno direbbe: “molto rumore per nulla”, ora però accade che solo il vuoto faccia rumore, che l’  assenza di ogni approfondimento, il tweet di ogni pensiero, l’sms di ogni sentimento sia espressione di quella nuova “cultura” del “non sapere” per continuare a non sapere niente, per non avere alcuna responsabilità, convinti dell’assoluzione delle primarie, delle prescrizioni, di quei tribunali dove il diritto diviene farsa, dove la tortura viene scambiata per ordine pubblico, un missile riconosciuto solo dopo trent’anni per tale, il pestaggio per suicidio, la frode fiscale per una vacanza premio presso un centro anziani, lo sfruttamento della prostituzione minorile per un segno di galanteria.

Dal vuoto di potere al vuoto al potere il passo è stato breve quanto le righe che ti permette twitter di scrivere. In un cinguettio Costituzione e diritti, welfare e democrazia vengono defraudate, quotidianamente, a colpi di voti di fiducia…fiducia in quel vuoto che sta portando il paese al macero.

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