BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

martedì 28 aprile 2015

Ecco come dominare la nostra società dell’immagine

Se pensiamo a programmi televisivi come i talent show o la grande industria cinematografica di Hollywood,  ci rendiamo perfettamente conto che la  nostra società è “società dell'immagine”.


La contemporanea società dell’immagine propone icone pop, divi da adorare, sottoculture, mitologie, supereroi, cultura pop e tanto altro. Società dell’immagine che è anche società dei consumi e società dell’apparire.


La società dell’immagine è la sovrastruttura ideologica con la quale il sistema-società contemporaneo guida le masse, guida l’individuo imponendogli una potente egemonia culturale. Grazie a ciò si impone anche una forma di totalitarismo invisibile, un totalitarismo che basa la sua forza, tra l’altro, in un finto pluralismo culturale, il quale si rivela essere, in fondo, un discorso unico senza forma, vuoto, senza significato.

Il pluralismo culturale contemporaneo è costituito da una moltitudine di verità che si sostituiscono continuamente le une alle altre. I discorsi per le masse (comunismo, idealismo, nazismo, fascismo, marxismo etc) del passato, le verità assolute non esistono più: ora c’è un insieme di piccole o grandi verità che hanno portato alla frammentazione e alla disintegrazione della cultura come anche della percezione dell’individuo.

Per dominare la società di massa si cerca di renderla quanto più confusa, frammentata, disorientata. Il tentativo della società postmoderna contemporanea è quello di creare barriere tra gli individui, barriere invisibili ma reali. Pensiamo alla larga diffusione delle sottoculture: tali sottoculture creano barriere, etichette, raggruppamenti sociali, club esclusivi. Allo stesso tempo le sottoculture sono ingranaggio del sistema-società: esse sono promosse dalla sovrastruttura ideologica che si esprime come società dell’immagine.

Riguardo alla confusione nella società di massa su menzionata, La stessa confusione e frammentazione delle masse non è affidata al caso, ma ai nuovi sistemi di isolamento sociale quali social network e smartphone. Infatti internet e i social network tra l’altro generano alienazione dell’individuo, solitudine, confusione, frammentazione della coscienza etc.

L’incredibile potere dei media, attraverso una costante ed incessante informazione che si caratterizza tra l’altro anche per un inusitato terrorismo psicologico, produce, incertezza, paura, sgomento. Questa insicurezza e questa incertezza a loro volta, sono nate da un senso di impotenza: ci sembra di non controllare più nulla, da soli, in tanti o collettivamente.

La manipolazione mediatica, il bombardamento quotidiano attraverso immagini, suoni e video, rendono l’individuo confuso, impotente, malleabile, controllabile e soprattutto passivo e rassegnato. Il bombardamento continuo di verità molteplici che si sostituiscono le une alle altre continuamente genera “un’afasia del pensiero”, un totale annullamento della coscienza critica dell’individuo: tutto ciò dovuto principalmente alla saturazione mediatica più completa.

Nella società di massa contemporanea, società dell’eccesso, società dell’immagine e della logica dell’apparire, ebbene in questa società l’uomo è frastornato come in un locale dalle mille luci fosforescenti e sgargianti, un uomo in visibilio di fronte alla bellezza vuota e inconsistente di uno schermo che ha di fronte di continuo, uno schermo dispensatore di immani fantasmagorie, uno schermo dispensatore di appagamento continuo ed esautorante.

La sovrastruttura ideologica che si identifica nella società dell’immagine si rivolge ad ogni aspetto della vita e dunque organizza un’incredibile presa sull’individuo: tutto ciò abilmente sfruttato dal mercato per espandere il suo dominio in una società in cui tutto è vendibile e oggetto di mercificazione, una società in cui dominano marketing e comunicazione.

0 commenti:

Posta un commento