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venerdì 24 aprile 2015

Disintermediazione nell’epoca del pop-politics

L'invasione online dei politici e la loro abitudine ad esprimersi su blog e social media si è combinata con un eccesso di attenzione da parte del mondo dell’informazione per quegli stessi ambienti. Anche l’economia è diventato oggetto di interesse per i media con la sua enorme influenza sulla vita pubblica e sulla politica: oggi l’economia in televisione trova molto spazio come protagonista.


Quindi economia e politica come protagoniste negli attuali media, media che promuovono la spettacolarizzazione dell’informazione, sensazionalismo nell’informazione, media che promuovono la manipolazione dell’informazione tra cui anche la diffusione di bufale.

Si parla spesso ultimamente di infotainment, il divertimento attuato mediante l’informazione: ormai tutti i talk show politici e non in Italia promuovono un’informazione spettacolarizzata, un informazione da intrattenimento. Un’informazione che usa anche la propaganda come usa anche strategie di comunicazione per infondere un particolare sentiment. Grazie ai nuovi media combinati con i vecchi si è creata una preoccupante disintermediazione nell’epoca del pop-politics, nell’epoca della fine delle appartenenze ideologiche. Quindi scavalcati gli organi essenziali di mediazione come partiti o sindacati i messaggi arrivano alle masse direttamente dai politici, dagli economisti, dai giornalisti, dall’oratore di turno.
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Si parla spesso negli ultimi tempi anche di pop economy riferendosi agli economisti e al loro apparire in televisione e su altri media come delle rock star dell’informazione. Lo stesso si può dire per la politica, per lo sport e per tantissimi altri settori. Nella società contemporanea apparire è tutto e sono tanti a salire sul palcoscenico per divulgare il loro pensiero.

Quanto detto rende conto delle trasformazioni a livello sociale e antropologico che stanno investendo la società contemporanea, trasformazioni che stanno cambiando in modo profondo e inarrestabile il modo di fare televisione, spettacolo, il modo di fare politica, il modo di comunicare…Una comunicazione che è puro marketing, una comunicazione che si basa su un messaggio svuotato di ogni senso…

Free-italia da un suo contributo quotidiano affinchè spalanchi la porta per un nuovo tipo di informazione, più equilibrato, libero e consapevole, che arrivi a contagiare la mente dei lettori, preparando in tal modo il passaggio da un'informazione fondata sulla quantità,  marketing e la mediocrità a una basata sulla qualità e l'eccellenza.

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