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mercoledì 29 aprile 2015

Beltane, il "fuoco luminoso".


"Beltane" o Beltaine (dal gaelico irlandese Bealtaine o dal gaelico scozzese Bealtuinn; entrambi dall'antico irlandese Beletene, "fuoco luminoso") è un antica festa gaelica che si celebra attorno al primo maggio.
Beltane è la festa dedicata al Dio Bel, che molti accomunano con il Dio Cernunno, divinità della natura associato alla riproduzione e alla fertilità. Il Dio muore e rinasce come figlio della Dea dopo che esso l'ha fecondata.

Beltane  significa quindi "fuoco lucente", "fuoco luminoso" e questa dicitura si riferisce ai falò che venivano accesi dai Druidi in onore del Dio celtico Bel, Beli, Balar, Balor o Belenus. Bel, il Dio della luce, del fuoco e della guarigione, aveva sì le qualità del sole ma non era prettamente una divinità solare, non essendo i celti specificatamente devoti del Sole che consideravano una divinità femminile.

Beltane è anche conosciuto come la Vigilia di Maggio, il giorno di Maggio e la notte di Valpurga.
Fonti gaeliche del X secolo affermano che i druidi accendevano dei falò sulla cima dei colli e che vi conducevano attraverso il bestiame del villaggio, per purificarlo dopo l’inverno passato nelle stalle, ed in segno di buon augurio, era anche il momento in cui il bestiame veniva portato ai pascoli dopo lo svernamento.

I raccolti sono benedetti per l'anno che verrà e danzare attorno al fallico palo di maggio è una tradizione che ancora esiste in molti luoghi europei.
Nel libro Tochmarc Emire l'eroe irlandese Cu Chulainn descrive la festa di Beltane in questo modo: «Beltaine, vale a dire fuoco benefico, cioè i due fuochi accesi dai Druidi con grandi incantesimi. Facevano passare le mandrie tra questi due fuochi per proteggerle dalle epidemie ogni anno».Anche le persone attraversavano i fuochi, allo stesso scopo.


L'usanza persistette attraverso i secoli e dopo la cristianizzazione (i popolani sostituirono i druidi nell'accendere i fuochi), fino agli anni '50.

Il fuoco sacro era simbolo del fuoco celeste, il calore primordiale che produsse la creazione, e che si ripresentava a ogni ritorno della primavera. E’ significativo l’uso del legno di quercia, infatti la quercia è l’albero attribuito alla metà luminosa dell’anno, che proprio a Beltane celebra il suo trionfo.

Il fuoco distrugge i poteri ostili, purifica l’aria e favorisce la fertilità di tutti gli esseri viventi, per questo anche le persone e gli oggetti venivano fatti passare attraverso i due fuochi. La gente danzava attorno ai falò, si svolgevano danze con alti salti, quali la Danza del Cervo e la Danza del Salmone Saltante, ricordi di antiche danze di caccia e pesca. Molte donne danzavano in cerchio su bastoni di legno (poi diventati scope) in una frenetica danza di fertilità. Quando le fiamme dei falò iniziavano ad abbassarsi, le persone saltavano i fuochi per propiziarsi la fortuna, per incitare il raccolto e per prevedere quanto alto sarebbe stato.
Così giovani e ragazze saltavano per trovare l’anima gemella, i viaggiatori per garantirsi viaggi sicuri, le spose per avere figli e persino le donne gravide per assicurarsi un parto facile. In fine le ceneri dei fuochi venivano sparse sulla terra per garantire la fecondità dei campi.

Questa festività rappresenta la sacra unione del Dio e della Dea. La fertilità esplode dal guscio che una volta lo conteneva e il verde della terra sta velocemente ritornando visibile ai nostri occhi.

Beltane segna l'inizio dell'estate ed è un tempo per festeggiare, celebrare e gioire. E' un momento per guardare avanti al futuro e per prepararci ai mesi caldi che verranno. E' anche tempo d'amare, dell'unione e del sacro matrimonio che onora la fertilità della terra.

Nella tradizione celtica, i due grandi festival dell'anno solare sono Samhain e Beltane, rispettivamente la celebrazione della morte e della rinascita.
Nei rituali di Beltane si celebra l'unione tra la Grande Madre e il suo giovane Dio Cornuto. Il loro amore porta nuova vita alla Terra.
Nella vecchia Europa interi villaggi celebravano Beltane scappando nei boschi per fare sesso libero Qualsiasi bambino fosse stato concepito durante questa occasione veniva considerato figlio degli Dei. Questi "matrimoni silvani" erano atti di magia simpatica che si credeva avessero un effetto positivo sul raccolto, sugli animali e su le stesse persone.

Venivano eletti una regina ed un re di Maggio per condurre i festeggiamenti. Rappresentavano il Dio e la Dea in terra. Tradizionalmente, la regina di maggio cavalcava un cavallo bianco, mentre il re uno nero. Il re di maggio era anche chiamato "il signore del palo di maggio", mentre la regina "vergine madre". Venivano incoronati con fiori e a tutta la giornata di festeggiamenti sarebbe seguita una notte di amore.

La fertilità del raccolto è un tema importante per questo Sabbat. Le scope venivano cavalcate dalle donne attraverso i campi come se fossero cavalli in un simbolico rito di fertilità. Il Palo di Maggio era la parte centrale della celebrazione e veniva adagiata in alto una ghirlanda. Il palo rappresentava le forze maschili e la ghirlanda quelle femminili. Gli uomini rincorrevano a cavallo le donne cercando di prenderle imitando Pwyll che rincorre Rhiannon.

Il palo che veniva usato era il pino che era stato decorato a Yule a cui venivano rimossi i rami. I nastri che venivano attaccati nella parte superiore erano rossi e bianchi: il rosso del Dio e il bianco della Madre. I partecipanti avrebbero iniziato a danzarci attorno: gli uomini tenendo un nastro rosso e le donne quello bianco. Durante la danza i nastri venivano intrecciati per formare un simbolico incrocio attorno al palo che ovviamente rappresentava l'unione della Dea e del Dio.

La fertilità e la guarigione erano temi fondamentali. Il falò era anche una parte del rituale e il fuoco di Beltane era composto dalle nove erbe sacre ai Celti. I fuochi della casa venivano spenti e venivano riaccesi dal fuoco sacro del rituale. I campi e le case erano benedetti con delle foglie brucianti. Quando il falò si spegneva pian piano il bestiame veniva fatto camminare attraverso le ceneri per essere benedetto e guarito. Un'altra tradizione era quella di saltare sul fuoco tre volte per avere fortuna. Le coppie avrebbero sancito la loro promessa d'amore saltando sul fuoco assieme. Si considerava sfortunato essere sposati nel mese di Maggio in quanto il matrimonio sacro era riservato al Dio e alla Dea.

Un'altra bellissima celebrazione di Beltane era fatta attraverso il rito di "portar dentro Maggio". I giovani del villaggio andavano per campi e boschi alla mezzanotte del 30 aprile per raccogliere fiori con cui decorare i loro corpi, i loro familiari e le loro case. Nel ritorno a casa, si fermavano ad ogni porta per lasciare un fiore e in cambio ricevere del cibo e delle bevande.

Era anche ritenuto rituale filare, ricamare e tessere in questo periodo dell'anno. L'atto di unire insieme il filo e l'ago per formare un terzo oggetto è considerato spirito di Beltane.

Per i Pagani moderni Beltane è il tempo dell'unione e del piacere, la celebrazione del ritorno del tepore del sole e del rinvigorirsi della Terra. E' la rinconciliazione degli opposti attraverso l'amore e i frutti che sorgono da questa riconciliazione. Inoltre è importante tenere a mente i propositi di Ostara e metterli in azione. Andrebbero onorati anche i guardiani della casa.

E' anche un momento di conoscenza profonda del sè, di amore, di unione e di sviluppo del proprio potenziale nella ricerca di una crescita personale. La prima mattina di maggio viene considerata magica per le acque selvatiche (rugiada, fiumi, cascatelle). Per questo motivo veniva raccolta e conservata ed utilizzata per fare bagni di bellezza o bevuta per ottenere guarigione (come a Litha). Si dice che ogni fanciulla che fa il bagno in questa acqua magica sarà bella per tutto l'anno che segue.

Infine gli ultimi tre giorni di Aprile le case vanno purificate con fumigazioni di bacche di ginepro.


Fonti : www.stregadellemele.it  , www.minima.org

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