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venerdì 3 aprile 2015

Acquisti su siti E-commerce: guida da FREE-ITALIA

Fare acquisti su siti e-commerce: una tendenza in forte aumento anche in Italia e che ha una duplice valenza. Se da un lato sono in forte crescita gli utenti che si rivolgono alla rete per effettuare i propri acquisti, dall'altro crescono anche le aziende che decidono di spostare online la propria attività per favorire i costi e sfidare la contingenza negativa. Due facce della stessa medaglia che hanno contribuito alla proliferazione degli acquisti in rete. Una recente previsione di Poste Italiane ha ipotizzato un aumento di fatturato da qui al 2016 del 20% per il giro di affari degli e-commerce italiani. Si parla di un totale di 20 miliardi di euro di potenziali guadagni.
A fronte di questi dati anche la relativa legislazione continua a evolversi e a produrre nuove normative finalizzate a inquadrare sempre più il settore in una cornice certa e a fornire all'utente sempre maggior sicurezza per i propri acquisti.
Alcune novità sono i dirittura di arrivo, altre sono diventare realtà da poco; Commissione europea e Antitrust italiana (Garante per la concorrenza ed il mercato) stanno portando avanti una campagna di sensibilizzazione sulla materia seguite da alcune associazioni per i diritti dei consumatori, come l'Aduc.



Legge italiana sul commercio elettronico:

L'attuale normativa italiana su e-commerce e vendita a distanza si basa sul Decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70"Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno."
La materia è stata implementata dalle normative europee, ultima in ordine di tempo la direttive dell'Unione Europea 2011/83/UE che l'Italia ha recepito nel 2014 ed entrata in vigore nel giugno dello stesso anno e che va a introdurre maggiori tutele e diritti per i consumatori che acquistano online.
In particolare per quanto riguarda il diritto di recesso portato da 10 a 14 giorni lavorativi e la trasparenza per quanto riguarda le informazioni sui costi reali dei servizi e spese aggiuntive.


Diritti dell'utente per gli acquisti online:

In particolare, con la normativa entrata in vigore nel 2014, per gli acquisti online non è più possibile aggiungere costi ulteriori in modo poco chiaro: ogni ulteriore aggiunta deve essere chiaramente portata a conoscenza dell'utente e accettata dallo stesso.
Detto del diritto di recesso, che passa da 10 a 14 giorni lavorativi, è importante conoscere altri diritti a seguito della consegna della merce. Consegna che deve avvenire, salvo ulteriori indicazioni pattuite dall'utente, entro 30 giorni. Qualorail bene acquistato risulti non conforme rispetto a quello ordinato, difettoso o danneggiato, grava sul venditore l'onere di rimediare alla situazione.
Novità future e privacy:

Per quanto riguarda novità che a breve potrebbero entrare in vigore in tema di acquisti online, si parla della possibilità dipagare anche con bancomat oltre che, come già possibile, con carte di credito, prepagate o circuito Paypal.
Importante sottolineare il discorso della privacy; a seguito di un acquisto avvenuto con smartphone o tablet la normativa prevede che non sia mai consentito, salvo consenso dell'utente, l'utilizzo di dati quali numero di telefono, dati anagrafici ecc.... Si deve garantire la massima riservatezza da parte di tutti gli operatori coinvolti e i dati ottenuti dovranno essere conservati per non più di 6 mesi.
Una volta effettuato l'acquisto, il venditore si impegna inoltre a cancellare il codice ip del computer dal quale è avvenuta la transazione.

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