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sabato 28 marzo 2015

Torna l’ora legale: Storia, curiosità e prevenire i disturbi

Nonostante le condizioni atmosferiche avverse in molte regioni italiane, dove il freddo è ancora molto pungente e pare di essere in pieno inverno piuttosto che in primavera; l’ora legale sta bussando alle nostre porte: nel prossimo fine settimana, infatti, nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, le lancette dei nostri orologi verranno spostate in avanti di un’ora. Per essere precisi, bisognerebbe effettuare questo spostamento dalle 2:00 del mattino alle 3:00.
Ancora prima di apprendere le origini dell’ora legale, è doveroso fare una premessa.
ORA LEGALE 25 COPL’uomo, da tempi immemori, ha mostrato il desiderio di poter misurare il tempo, dapprima limitandosi ad osservare l’alterarsi del giorno e della notte, dell’alba e del tramonto; e poi passando all’uso dello gnomòne (dal greco”conoscitore”), una specie di palo piantato in terra, la cui ombra andava rimpicciolendosi col salire del sole sull’orizzonte. In seguito, in Egitto e in altri territori orientali, si ricorse ad una nuova specie di gnomone, questa volta graduato; apparecchio ben presto sostituito dalla meridiana a muro. Più complicato fu l’orologio ad acqua in uso presso i Greci, mentre l’anello solare veniva utilizzato a Roma durante l’impero. Tutti questi strumenti, seppur imperfetti, ci danno un’idea dei diversi modi di calcolare il tempo nell’antichità.
ORA LEGALE  25Nell’età medioevale, invece, in un primo momento venne sfruttata, specie di notte e nei conventi, la candela e, in speciali occasioni, si ricorreva ad una sorta di “orologio umano”, composto da un coro di frati salmodianti per ore e ore sempre la stessa litania e sempre con la stessa cadenza, mentre ad uno di loro era affidato il delicato compito di contare il numero dei salmi, misurando così il tempo trascorso. Molto diffusa era la clessidra a sabbia e l’uso, in un secondo momento, di 4 clessidre a sabbia, ciascuna delle quali calcolata sul quarto d’ora, che permise di avere un’indicazione abbastanza precisa del quarto, della mezzora, dei tre quarti e dell’ora; indicazioni, queste, utili per fissare la durata dei discorsi nei tribunali e nelle chiese. Più tardi, la sabbia venne sostituita da un peso, il cui sfruttamento dette origine ai primi orologi meccanici, costosissimi, solo alla portata di re e papi. Chi non aveva orologi, si arrangiava alla meglio o col sole o col suono delle campane. La candela è rimasta nell’uso sino al XVIII, nel corso del quale si diffuse anche il sistema delle palline metalliche incorporate nella parte esterna di essa a intervalli regolari e destinate a cadere man mano che la cera si consumava.
ORA LEGALE 25 2Tornando all’ora legale, se si fa una ricerca su Google e in particolare su Wikipedia, si trovano con facilità spiegazioni esaurienti sulle sue origini. Quasi ovunque la si attribuisce a un’idea del 1784 di Benjamin Franklin, poco considerata nella sua epoca. Dall’origine dei tempi, l’uomo ha scandito i suoi ritmi lavorativi quotidiani in base al sole, alzandosi all’alba e andando a dormire al tramonto. Questa è stata la regola che ha permesso ai contadini di lavorare anche quando il tempo non era scandito da un orologio. Con la civiltà industrializzata le cose sono un po’ cambiate. L’abitudine di dormire di mattina, infatti, portava la società a sprecare le ore di luce naturale dell’alba e a consumare più energia nelle ore serali per l’illuminazione e il riscaldamento.
Ora legale marzo 2015 info meteoweb 02Aumentare le ore di luce durante il giorno significava risparmiare un’ora intera di candele e combustibile di sera. Fu in questo clima che una delle più grandi menti del diciottesimo secolo, Benjamin Franklin, scienziato, politico, inventore del parafulmine, delle lenti bifocali, ma anche insigne botanico, sotto consiglio del collega francese Jacques Légal, pubblicò, il 26 aprile 1784, sul quotidiano francese Journal de Paris, il saggio intitolato “Un progetto economico per la riduzione del costo della Luce”… una sorta di scrigno, contenente le sue riflessioni che teorizzavano l’adozione di un orario diverso che “inseguisse” il sole, quindi la luce, basate sul principio del risparmio energetico dei Paesi industrializzati. Purtroppo nessuno avvertì le evidenti e lungimiranti potenzialità del suo pensiero, che avrebbe condotto al risparmio di candele e carbone, al tempo usato per alimentare le stufe ma anche i macchinari a vapore delle industrie.
Ora legale marzo 2015 info meteowebCi volle più di un secolo perché la proposta di Franklin trovasse finalmente il successo e lo scoppio della guerra, uno dei più grandi incubatori di idee della storia umana, ebbe un ruolo determinante nel prosieguo della storia dell’ora legale. Nel 1907, infatti, l’ora legale venne ripescata dal costruttore inglese William Willet, trovando, in breve tempo, terreno fertile anche grazie alle esigenze di risparmio energetico, dettate dallo scoppio della Grande Guerra. Nel 1916, la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera all’adozione del British Summer Time; imitata in breve tempo da molti altri paesi d’Europa. In Italia l’ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916, tramite decreto legislativo 631 del 27 maggio. I quotidiani dell’epoca dedicarono poco spazio alla notizia, in mezzo a bollettini di guerra e altri aggiornamenti sull’andamento del conflitto mondiale che si stava combattendo. Fu proprio la guerra a ispirare la decisione: l’ora di luce guadagnata in una fase “utile” della giornata (tardo pomeriggio) poteva essere impiegata per produrre armi e munizioni al costo di un’ora di luce persa al mattino presto (momento considerato meno produttivo).
ORA LEGALE 1L’orale legale rimase in uso sino al 1920 e da allora venne abolita e ripristinata diverse volte tra il 1940 e il 1948 a causa della Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, con legge n° 503 del 1965, dal 21 maggio 1966, in un periodo di crisi energetica, è stata utilizzata con continuità, seppur con modalità varianti negli anni: dal 1966 al 1980 fu stabilito che essa dovesse rimanere in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre; dal 1981 al 1995 si stabilì di estenderla dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre; ma il regime definitivo è entrato in vigore nel 1996 quando, a livello europeo, si decise di prolungarne ulteriormente la durata dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre. La definizione internazionale di ora legale è riferita al fuso orario e si definisce come anticipo di 60 minuti rispetto all’UTC (Coordinated Universal Time) nel periodo definito dalla legge. Il fuso orario italiano è UTC + 1 ed aggiungendo l’ora legale abbiamo UTC + 2.

L’ora legale è piena di curiosità. Dati alla mano, eccone alcune: 543.800.000 kwh è il risparmio energetico annuo quantificato da Terna, equivalente al fabbisogno energetico della pubblica illuminazione in Sicilia. 23,1% è la percentuale di risparmio sul totale annuo che si realizza nel solo mese di aprile. Dai dati Globales Emissions Model Integrierter Systeme, l’impiego dell’ora legale consente di ridurre le emissioni di anidride carbonica di una quantità equivalente a 246.000 tonnellate; la quantità emessa in un anno da 117.000 auto diesel.
Sciopero: treni fermi in Francia Il cambio avviene di notte ma non vi è nessuna profezia o scongiuro sotto. Il Protocollo che regola l’ora legale nei Paesi europei stabilisce che per i 3 fusi orari Europa Occidentale (UTC), Europa Centrale (UTC+1) ed Europa Orientale (UTC+2), il cambio dell’ora avviene l’ultima domenica di marzo e l’ultima di ottobre, allo scoccare delle ore 1:00, 2:00, 3:00, alle ore 2:00,3:00 e 4:00 in marzo e viceversa nel mese di ottobre.
ORA LEGALE 25 CURIOSITA' 1La scelta di questi orari non è casuale: sono, di fatto, quelli in cui la circolazione di treni, aerei e soprattutto altri mezzi di trasporto pubblici è ridotta al minimo e quindi si limitato all’osso tutti i disallineamenti e gli sfasamenti rispetto agli orari giornalieri programmati. Gli adolescenti ci mettono, in media, 3 settimane ad abituarsi al nuovo orario; 1 su 2 bimbi soffrono di disturbi del sonno, mentre gli adulti soffrono soprattutto di insonnia, fatica e senso di irritabilità. La metà degli italiani si dice favorevole all’ora legale.



Insonnia,inappetenza, spossatezza, fatica nella concentrazione, flessione del tono dell’umore… sono questi alcuni dei disturbi maggiormente lamentati per via del passaggio dall’ora solare a quella legale. Secondo diversi studi, l’effetto del cambio dell’ora varia da individuo a individuo, soprattutto in funzione dell’essere costituzionalmente “gufi” o “allodole”: i primi tendono ad essere “animali notturni”, che prediligono lavorare ed essere attivi di sera; mentre personalità riconducibili al profilo “allodola” sono mattiniere, rendendo maggiormente proprio nelle prime ore della giornata.
Come superare i disturbi legati al cambio dell’ora? Ecco alcuni consigli: già 2-3 giorni prima del ritorno dell’ora legale, spostate indietro di soli 20 minuti la vostra sveglia mattutina, anticipando l’andata a metto, la sera, di 20-25 minuti. Evitate il fumo, le bevande alcoliche e la caffeina, optando, magari, per una tisana rilassante, efficace nel conciliare il sonno. Occhio all’alimentazione: mangiate leggero e in modo sano. Evitate, per il momento, i cibi speziati e piccanti, i cibi salati, il cioccolato, scegliendo, piuttosto, cibi ricchi di triptofano e magnesio ( riso, pasta, latticini, frutta secca, vegetali a foglia verde), ovviamente nelle giuste dosi, senza esagerare. Non dimenticatevi mai di fare colazione al mattino, che stimola la produzione di endorfine, aiutando il corpo ad abituarsi in fretta al nuovo orario.
Praticate una regolare attività fisica all’aperto, approfittando delle maggiore illuminazione naturale per fare una bella camminata immersi nella natura, beneficiando degli effetti benefici della luce solare sull’organismo. Consigliati anche il nuoto, la cyclette e la corsa. Lo sport riporta il buonumore, facilita la digestione e aiuta a riposare meglio. Persone particolarmente sensibili ai cambiamenti possono sfruttare una specifica terapia naturale che risincronizza i ritmi circadiani mediante l’esposizione, in determinate fasce orarie della mattina, a luce brillante, indotta da specifiche lampade, che generano una sorta di alba artificiale.
Inoltre, almeno un’ora prima di coricarvi, tagliate i ponti con tablet, pc e smartphone e, ovviamente, evitate durante la giornata discussioni e altre fonti di nervosismo. Tra i rimedi naturali: la maca, un tubero originario delle Ande, venduto sotto forma di polvere o estratto che, contenendo ferro vegetale e amminoacidi, agisce come vero e proprio costituente adattogeno, consentendo di recuperare le energie; i semi di guaranà, con azione psicostimolante, che migliorano le funzioni cognitive; l’alga spirulina, ricostituente globale che combatte lo stress mentale; la rodiola, consigliata in caso di ansia e tristezza immotivata. Per regolare il ciclo sonno-veglia, consigliata anche la melatonina in capsule.

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