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giovedì 26 marzo 2015

Peppino Impastato, ucciso, è vivo più che mai

I compagni di Peppino Impastato scolpirono un’epigrafe significativa sulla sua lapide, quel 9 maggio 1978.  
“Rivoluzionario e militante comunista, ucciso dalla mafia democristiana”.

Avevano capito tutto, quei ragazzi, già allora la mafia era ben altro dello stereotipo con il quale veniva rappresentata:coppola e lupara. Quella frase racchiude una valenza storica del tutto attuale, e ce ne voleva di coraggio, in quel contesto,  per denunciare una “mafia democristiana”, anche se dietro l’assassinio di Peppino c’è ben altro.
Impastato aveva denunciato non solo Tano Badalamenti “Tano seduto, viso pallido, uomo di panza e di presenza”, ma un’intera classe politica, marcia e collusa, che occupava tutti i posti di potere a Cinisi, e mai aveva ricevuto un qualsiasi avvertimento.
Poi l’omicidio, improvviso, ineluttabile, con gli uomini ai vertici delle forze dell’ordine che per anni gettarono fango sulla memoria del ragazzo, comunista e  martire laico della lotta a Cosa Nostra. Comodo per qualcuno pensare che Peppino sia stato eliminato dal feroce boss mafioso, ma non è così: il filo conduttore è sempre lo stesso, istituzioni, affari, finanza e servizi.
Non è cambiato molto da allora, Peppino direbbe “minchiate”, il marcio che ci circonda ha forse cambiato essenza, non più democristianità, ma il sistema è sempre lo stesso, intrighi di palazzo e mafia autentica, che adesso uccide un po’ meno, ma è da temere ancora di più.  
Mafia oggi è la politica del malaffare che paga il funzionario per oliare una pratica, è l’oltraggio quotidiano ai pm che portano avanti il processo Trattativa, è la mancanza di verità sulla morte di Attilio Manca, mafia è una società mitridatizzata, schiava della “mafia democristiana” e del malaffare che regna incontrastato

2 commenti:

  1. E la borghesia mafiosa dove la mettiamo? E' lei che si veste, di volta in volta, da fascista, da democristiana,da forzitalista,da udcista, da pidista....per fare i propri affari sulla pelle degli onesti siciliani.

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  2. STRAPOTERE MAFIOSO

    In Sicilia
    tutto si infrange
    sulla barriera rocciosa
    della borghesia mafiosa.

    Nessun cambiamento
    si può realizzare
    senza l'approvazione
    dalle alte sfere del potere.

    Se un'idea nuova
    si fa strada
    viene svuotata e liquidata,
    come fosse pensata
    da una mente malata.

    (15-aprile-2009)
    Di salvatore r. mancuso

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