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venerdì 6 marzo 2015

Le cooperative inziativa da aiutare...invece che fa lo Stato? le annichilisce ....

Mi riallaccio alla splendida omelia tenuta da Papa Bergoglio alla Confcooperative, un discorso “rivoluzionario” in un momento in cui il nostro Paese sta vivendo una vera e propria crisi non solo economica ma anche di valori e la politica ha le sue responsabilità.


Dice Bergoglio: “Una cooperativa sfida tutto anche la matematica, perchè in cooperativa uno più uno fa tre....mette in guardia dalle false cooperative il cui scopo è lucrare e dove conta il capitale, in una vera cooperativa  non è il capitale che comanda sugli uomini,  Il Suo è un discorso di chi conosce bene la realtà delle cooperative e di come sono importanti in una società, dove c'è bisogno di cambiamenti, dell'iniziativa imprenditoriale di singoli che si uniscono in un'unica forza con lo scopo di andare avanti con dignità, ognuno rappresenta il futuro degli altri..Una vera economia promossa da gente che ha in mente solo il bene comune..”

Il senso di una cooperativa potrebbe riassumersi con il principio guida “UNA TESTA UN VOTO” un principio democratico. L’utile è indivisibile, non si può distribuire, e va tutto reinvestito. Genera un patrimonio, definito di solidarietà INTERGENERAZIONALE, perchè la vita della cooperativa può continuare oltre l’eventuale uscita dei soci, con nuovi soci delle nuove generazioni. Giuridicamente è una società di diritto privato, quindi equiparabile a qualunque altra impresa.

Ma le cooperative che, la storia insegna non sono certo una novità di oggi, nascono proprio da esigenze particolari..oggi quando un gruppo di persone si ritrovano fuori dalle aziende, perchè la produzione diminuisce.se non addirittura fallite ed un gruppo di persone, non accettando i “soccorsi” vergognosi dati da una cassa integrazione che per altro pesa sui cittadini...decide con dignità, coraggio di riproporsi e riproporre sul mercato beni e servizi affrontando spese personali e sapendo che giocheranno con il loro, il gioco diventa serio, la volontà aumenta….e si pongono su un mercato sfruttando concorrenza e capacità professionali…

Questi uomini e donne coraggiosi che cercano di rimettere in moto un’ economia….credo che andrebbero premiati, invece sono sottoposti a tutte le leggi, tasse e burocrazie di uno Stato che non capisce quanto queste iniziative siano importanti per tutti,  in termini brevi : nella normale conduzione le spese di produzione superano di appena 12 punti percentuali superiori quelle legali, amministrative e balzelli vari imposti dallo Stato, il che significa che per una cooperativa che deve affrontare un futuro deve sottoporsi a grandi sacrifici non per se stessa ma per uno Stato che non aiuta le iniziative buone. Sono iniziative di uno Stato socialista vero, che noi abbiamo dimenticato… che andrebbero aiutate a crescere, sono dei soggetti che si buttano con coraggio in un’avventura onesta, socialmente utile...invece no...trovano ostacoli, tra gli ostacoli c’è anche la legge Renzi sulle assunzioni a tempo determinato:  con contratto a termine le assunzioni non devono  superare il 20% dell’organico complessivo nelle aziende sopra i 5 dipendenti , il che significa che una cooperativa con 16 dipendenti può assumere solo 3 operai anzi 3,2 (qualcuno mi spieghi quel 2? 3 + 2 gambe di un quarto)..penalizza il lavoro non solo della cooperativa ed il suo progredire ma anche l’offerta di lavoro ..meglio cassa integrati che lavorare anche se a tempo determinato..che strano modo d’intendere.. ma ….già non sono i caimani dell’industria, legati a banche e politica a cui tutto è permesso...anche di chiudere ed andare all’estero dove la manodopera costa niente e le tasse non ti massacrano….
La cooperativa, fatta di lavoratori onesti che vuole progredire e dare lavoro ha tutti i balzelli sulle spalle...anzichè premiare l’iniziativa, andandole incontro….la si tartassa… l'annichilisce ,ma che politica sciocca!
Dice sempre Papa Bergoglio, di fare attenzione alle false cooperative, quelle che agiscono solo a fine di lucro...senza un vero scopo sociale. E’ vero nella storia italiana ne abbiamo avute….ma...fate una piccola riflessione: chi c’era dietro queste cooperative?  politica e grossi imprenditori.
Quindi: Cooperativa è bene, le cooperative vanno aiutate, incentivate sono il futuro...Cooperativa è una forma di “puro socialismo!”..ma la politica di oggi è dalla parte della gente?

Riccarda Balla

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