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sabato 28 marzo 2015

Landini: “Renzi peggio di Berlusconi”

landini manifesta"Ci siamo stancati di spot elettorali, e di balle che vengono raccontate". Così Maurizio Landini si è rivolto ai manifestanti che gremivano piazza del Popolo, per la manifestazione promossa dalla Fiom.
 
"Bisogna avere il coraggio di dire la verità: non siamo di fronte al cambiamento del Paese, il governo ha scelto di rifiutare il confronto, ha scelto come interlocutore la Confindustria".

"Il governo – ha aggiunto – sta proseguendo come quelli precedenti: non c'è differenza, anzi c'è un peggioramento rispetto al governo Berlusconi". Landini ha sostenuto che la linea dell'esecutivo Renzi è stata finora quella contenuta nella lettera della Bce. Il 12 dicembre scorso – ha aggiunto Landini – la Fiom aveva detto che dopo lo sciopero generale la mobilitazione non si sarebbe fermata: "oggi – ha sottolineato – siamo qui per dire che non ci fermeremo e andremo avanti finché non saranno cambiate le legge sbagliate che cancellano i diritti dei lavoratori".
"Oggi è in atto un processo di gestione di politica e sociale che sta mettendo a rischio la tenuta democratica del Paese", ha aggiunto Landini dal palco nel suo intervento alla manifestazione a Piazza del Popolo. In Italia c'è una "crisi di democrazia grande come una casa", spiega il segretario generale della Fiom. 
Il leader dei metalmeccanici della Cgil ha accusato il governo di stare applicando il programma di Confindustria, cose che "non sono state votate da nessuno, perché nessuno ha votato un piano politico che cancellasse i diritti. "Siamo di fronte ad un processo regressivo sul piano politico e sociale", ha aggiunto ed ha lanciato un'accusa alla logica con cui il governo si sta muovendo: è una logica padronale", con i licenziamenti più facili, un po' meno tasse per le imprese, il diritto dato ai presidi di decidere chi far insegnare e chi no, il finanziamento alle scuole private, ha elencato il leader della Fiom. Quindi sulla riforma costituzionale all'esame del Parlamento ha sottolineato: "Si accentrano poteri in una logica fuori dai principi costituzionali".
Susanna Camusso al suo arrivo a Piazza del Popolo interviene sulle dichiarazioni del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi che ha parlato di una "manifestazione politica". "In questa piazza ci sono metalmeccanici iscritti alla Cgil che sono lavoratori giustamente in lotta perché la legge delega sul lavoro riduce i diritti, perché vogliono rinnovare il contratto di lavoro, perché sono il settore che ha pagato più pesantemente la crisi in termini di disoccupazione". "Mi pare che sia la risposta sufficiente sul perché siamo tutti qui" conclude la Camusso.

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