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giovedì 12 marzo 2015

I Danni sociali del berlusconismo

Il berlusconismo in Italia ha portato programmi come “Drive in” o “Grande fratello” o ancora “Non è la rai”. Programmi come questi hanno portato al tempo una rivoluzione nella televisione italiana portando anche in Italia “la società dell’immagine” che si stava diffondendo da anni nel resto del mondo, una società dell’immagine che basava e basa la sua forza sul culto “patinato” dell’immagine, di icone pop, di icone da copertina, di dive e divi della televisione, dello spettacolo, della moda etc.


Ebbene il berlusconismo in Italia è stato interprete di “qualcosa” che in quegli anni si cominciava a vedere già nel resto del mondo occidentale: “cultura pop da copertina” “massificante”, “prorompente e impetuosa”, contraria ad una certa cultura che andava ripudiata perchè “stantia e vecchia”. Il berlusconismo si è fatto interprete della società dell’immagine contemporanea estremizzandola e rendendola “pacchiana e cafona”, estremizzandola rendendola ancora più patinata, ancora più superficiale e commerciale.

La società dell’immagine nel mondo occidentale ha portato e porta ancora alla ribalta icone pop, mitologie, supereroi, divi del cinema, della televisione, dello spettacolo, della moda etc.

Una società dell’immagine che ha riempito il vuoto emerso dalla caduta delle ideologie massificanti, una società dell’immagine che ha proposto nuovi dei, nuovi totem da adorare, una società dell’immagine espressione e facciata del sistema società neoliberista e capitalista.

Quindi il berlusconismo ha tradotto la società dell’immagine per il nostro paese personalizzandola e dandole una particolare “sfumatura”: esasperata, volgare, sgargiante nei colori e nelle immagini come anche nei significati, oscena e plebea per tanti punti di vista.

Oltre alla traduzione della società dell’immagine il berlusconismo ha promosso anche un forte “arrivismo sociale”, una cultura del “tutto e subito”, ha promosso fenomeni che troviamo in tutto l’occidente come la desertificazione culturale e l’appiattimento sociale.

Il berlusconismo ha anche promosso una “riduzione” della donna ad oggetto sessuale e di piacere come ha anche promosso “feste e party” in cui politica e show “andavano a braccetto”.

Infatti la politica e lo show televisivo si sono intrecciati in modo indissolubile nel ventennio berlusconiano promuovendo anche una personalizzazione nella politica, fenomeno presente anche nel resto del mondo occidentale.

Insomma il berlusconismo è stato questo ed altro ancora e cambiare dopo venti anni di “show multimediale perpetuo” sembra davvero difficile.

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