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venerdì 20 marzo 2015

Di Matteo. Ora il Csm propone il trasferimento, lontano dalla Dna

La Terza Commissione del Csm ha proposto al sostituto procuratore di Palermo Nino Di Matteo, pm simbolo del processo sulla trattativa Stato-mafia, da tempo vittima di minacce da parte di Cosa Nostra, il trasferimento il altra sede, per ragioni di sicurezza.

Una proposta che, però, il giudice ha rifiutato, sostenendo di voler prima attendere l'esito di alcuni concorsi per i quali ha presentato domanda, tra cui quello di procuratore a Enna e quelli presso la Dna, su cui il plenum del Csm dovrebbe deliberare proprio oggi.

Secondo quanto spiegato, l'iniziativa è stata presa perché "nel tempo si è registrata una escalation del problema sicurezza" e la procedura è stata aperta una decina di giorni fa, sebbene, a seguito del rifiuto di Di Matteo, è stata sospesa in attesa definiscano i concorsi ai quali il pm ha partecipato.

Nonostante tutto, non sono pochi coloro che hanno letto nell'iniziativa, una volontà di ostacolare ancora una volta Di Matteo: in caso di trasferimento straordinario, infatti, il pm perderebbe la possibilità di ricoprire incarichi direttivi o di entrare nella Dna.

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