BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

giovedì 19 marzo 2015

Cos'è il Surrealismo

Il surrealismo è un movimento letterario, artistico e ideologico francese, sorto nel primo dopoguerra che pratica un’arte figurativa e non astratta.

La sua figurazione non è naturalistica, anche se ha con il naturalismo un dialogo serrato perchè il Surrealista vuol trasfigurare la realtà, ma non negarla.
Il teorico di questo movimento fu lo scrittore Andrè Breton che nel 1924, pubblicò il Manifesto del Surrealismo.
Ispirandosi alle teorie di Freud, teorizzò la necessità di giungere a una realtà superiore, una surrealtà, in cui conciliare i due momenti fondamentali del pensiero umano: quello della veglia e quello del sogno; il Surrealismo è il processo mediante il quale si giunge a questa surrealtà.



Le componenti del Surrealismo

Alla costituzione del Surrealismo contribuirono in maniera determinante il Dadaismo, la pittura  Metafisica e le teorie Freudiane sul mondo del sogno, dei suoi significati in relazione con l'inconscio, codificate dalla Psicanalisi.

Le opere di De Chirico possono essere considerate precorritrici del surrealismo, delineandone già con chiarezza alcuni tratti caratteristici: originali accostamenti di oggetti con misteriosi significati, il senso di vuoto creato con improbabili strutture prospettiche avvolte in un’atmosfera ambigua e misteriosa.



Surrealismo - De Chirico






Surrealismo - Luigi de Gennaro -1988


Diffusione del Surrealismo

Il surrealismo ebbe una rapida e generale diffusione favorita dal clima politico e sociale del periodo tra le due guerre.

Gli artisti vissero oltre il tragico dramma che stava per compiersi in Europa, il coinvolgimento con la politica attraverso l'adesione al Comunismo di Andrè Breton; angosciose atmosfere che gli artisti surrealisti seppero esprimere con immagini mostruose, terrificanti e dense di significato.

Concluso il suo periodo storico, fermenti e stimoli del surrealismo emigrarono nelle correnti artistiche del secondo dopo guerre e sono ancora presenti nella pittura contemporanea.


Surrealismo Figurativo o Realista

I surrealisti figurativi pur dipingendo oggetti reali toglievano ad essi il loro senso comune realizzando degli accostamenti impossibili, accostandoli in una realtà del tutto inventata ed inesistente.

Gli accostamenti inconsueti sono stati spiegati da Max Ernst, pittore e scultore surrealista; egli, partendo da una frase del poeta Comte de Lautréamont disse:
«bello come l’incontro casuale di una macchina da cucire e di un ombrello su un tavolo operatorio...», spiegava che tale bellezza proveniva dalla presentazione di due realtà che non hanno nulla in comune ed in un luogo estraneo ad entrambi.

Tale situazione genera un'inattesa visione che sorprende per la sua assurdità e perché contraddice le nostre certezze.



Surrealismo - Paul Delvaux 1961









Surrealismo - Mirò


Surrealismo Astratto o Assoluto

La tendenza astratta invece si affermò con quegli artisti che, come Andrè Masson e in seguito anche Joan Mirò, puntavano a una vera e propria improvvisazione psichica.

Le deformazioni della Pittura Espressionista nascevano dal procedimento della caricatura e erano tese alla accentuazione dei caratteri e delle sensazioni psicologiche.

Le deformazioni irreali ideate nel surrealismo entrano nella categoria della metamorfosi che, applicata nei dipinti surreali, è la trasformazione di un oggetto in un altro, come le donne che si trasformano in alberi (Delvaux) o le foglie che hanno forma di uccelli (Magritte).

Entrambi questi procedimenti hanno un unico fine: lo spostamento del senso, la trasformazione delle immagini che siamo abituati a vedere in base al senso comune, in immagini che ci trasmettono l’idea di una diversa realtà.

Il Surrealismo di Max Ernst

L’approccio al Surrealismo è stato diverso da artista a artista, per ovvie ragioni di diversità personali di chi lo ha interpretato.

I primi collages di Max Ernst del 1920, suscitarono un vivo interesse nei surrealisti, ed il pittore stesso si rese conto che la tecnica del frottage, che stava utilizzando, come spiega nel saggio"Au-delà de la peinture" (1937), una tecnica chi prevedeva una prassi meccanica, poteva evocare immagini provenienti dall’inconscio profondo.

Secondo l'artista anche nei collages, è presente lo stesso tipo di automatismo: da un accostamento casuale di singoli elementi, nascono immagini che provengono direttamente da quel luogo profondo che Breton avrebbe definito essere il punto in cui «la vita e la morte, il reale e l’immaginario, il passato e il futuro, il comunicabile e l’incomunicabile, l’alto e il basso cessano di essere percepiti come contraddizioni».



Surrealismo





Surrealismo - Il Bacio 1927 - Max Ernst

I grandi interpreti del Surrealismo

I principali esponenti del Surrealismo furono Max Ernst, Joan Mirò, Jean Arp, Andrè Masson, Yves Tanguy, Salvator Dalì, Renè Magritte e Paul Delvaux che con grande convinzione continuarono e svilupparono la ricerca iniziata dal Simbolismo, che vedeva nell'immagine non solo la rappresentazione della realtà, ma la finestra su tutto ciò che è nella mente umana, ma che sfugge al controllo della ragione.

Il risultato sono le sorprendenti opere di pittura e di scultura realizzate con la composizioni di frammenti di immagini reali, accostati e combinati senza un ordine logico creando un mondo nuovo, sconosciuto ai nostri occhi, un mondo fantastico, stravagante, una fusione di realtà e sogno altamente emozionante.

Altre forme di Surrealismo

Fra le arti figurative il Surrealismo venne interpretato in vari modi:

Man Ray nel 1922 inventa una La procedura chiamata in seguito "Rayograph", un procedimento che permette di produrre fotografie senza macchina fotografica, posizionando gli oggetti su un piatto sensibili alla luce che viene poi esposta.

A metà degli anni 1920 André Breton propose la costruzione di "alcuni oggetti intravvisti solo nei sogni", realizzandoli oggetti normalissimi oggetti d'uso comune per creare oggetti che provochino una reazione emotiva, persino "una sensazione sessuale specifica" come dice Salvador Dalí parlando degli"Oggetti Surreali".



Surrealismo - Wolfgang Paalen - Fumage







Surrealismo Victor Brauner 1947

Altre forme di Surrealismo

L'austriaco Wolfgang Paalen si avvalse della fiamma di una candela per produrre sulla tela delle forme, chiamando questa tecnica "Fumage".

Nel 1936 Oscar Dominguez utilizza la"Decalcomania".

Max Ernst nel 1925 utilizza il "Frottage" che consiste nell' appoggiare un foglio su una superficie ruvida e passare un carboncino per trasferire sulla carta le irregolarità sottostanti.

"Grattage" è un'estensione del Frottage, inventato da Ernst fu utilizzato dallo spagnolo Esteban France. Consiste nello spalmare sulla tela strato si colori diversi, poi, grattandoli via con una lama di rasoio in modo che emergano forme in vari colori e trasparenze.

0 commenti:

Posta un commento