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lunedì 2 marzo 2015

8 marzo....chiarire intanto....un fatto....poi....chiarirne altri...

Dedicato alle donne

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta


L'8 marzo, festa della donna, la si associa ad un fatto in realtà non riscontrabile: ovvero l'incendio a New York della fabbrica "Cotton", semplicemente perchè pare che proprio non sia mai esistito, potrebbe essere più probabile a questo punto "collegare" l' 8 marzo con il 25 Marzo 1911 cinquecento ragazze e donne giovani (tra i 15 e i 25 anni), più un centinaio di uomini stavano lavorando in un palazzone di Washington Place a New York. La fabbrica di camicie si chiamava “Triangle Waist Company” e occupava gli ultimi tre piani dell’edificio.
Le donne della “Triangle” lavoravano sessanta ore la settimana ma non si contavano gli straordinari imposti e poco pagati, sottoposti ad una sorveglianza estenuante....Gli ingressi erano chiusi a chiave per impedire alle lavoranti di lasciare il proprio posto di lavoro, seppure per pochi minuti. Il sindacato non era mai entrato in quella azienda. Diritti zero, sicurezza inesistente.
Sono le 16.40 di quel maledetto venerdì quando per cause accidentali si propagò l’incendio che a partire dall’ottavo piano lambì subito il nono e poi devastò il decimo.....delle 146 donne che si fiondarono nel vuoto per cercare di scappare dal fuoco, 39 erano italiane-
Tutti assolti i proprietari della Triangle Waist.....come nulla cambia ...

La festa della donna, fa parte di quelle feste un pò "imbroglio"....interpretata male....un giorno che non cambia nulla nella realtà...finchè esistono stupri, botte, violenze psicologiche...pare che per un giorno la donna possa acquisire una sua dignità.... andando a cena con le amiche....sfilando con le mimose?...senza rendersi conto che le prime a tradire le donne sono proprio le donne, quelle al Governo per esempio....ma anche alcune donne "manager"..o pseudo tali...
Finchè un uomo si permette di giocare anche con i sentimenti di una donna, finchè un uomo interpreta a suo favore o meno le parole di una donna...finchè un uomo gioca con l'intelligenza di una donna...che accidenti festeggiamo?....

Certo la donna paga anche per colpa di atteggiamenti suoi o di altre donne....quelle donne che si vendono..non quelle sfruttate da uomini dai quali non riescono a scappare ma quelle che lo fanno per un pò di potere, per avere una strada in discesa....per fare dispetto ad un' altra....e l'uomo è quello che sempre qualcosa ci guadagna....la donna è sempre quella che perde.....all'uomo poco importa....se ferisce, se imbroglia, se gioca....non si sofferma un secondo a pensare se ha fatto del male o se ne sta facendo, intanto bara...intanto un'altra tacca..un'altra conquista....le scie di dispiaceri che lascia dietro nemmeno le vede, ma si sente un benefattore...(momentaneo....fino alla prossima)....Le donne: ci sono quelle forti (in fondo lo siamo tutte), che si addolorano ma non stanno al gioco...quelle furbe che stanno al gioco e che poco si addolorano poi....quelle che sognano...e quelle che hanno i piedi per terra...quelle destinate ad essere fraintese e quelle che fraintendono, le pericolose gatte morte, che gnaulano, che non rispettano le vite altrui e  sono le uniche che fregano l'uomo e le irruente, quest'ultime, poco diplomatiche, sincere, rispettose delle vite altrui che non si soffermano a studiare un doppio gioco...sono le più fragili..... le più sole. Le donne che lottano per difendere non solo la propria dignità ma la libertà, per difendere i figli, o l'uomo ...si...si...anche l'uomo, le donne coraggiose che non temono nemmeno la morte, le donne che ridono quando devono piangere...e quelle piangono ridendo dentro di sè...
C'è uno strano gioco messo in atto quando si nasce c'è chi nasce carnefice e chi vittima...badate bene: il carnefice e la vittima....

Buon 8 Marzo ma per favore ricordatevi che un giorno non è tutta la vita se poi si ritorna nel nulla...



Riccarda Balla

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