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sabato 7 febbraio 2015

Vino e frutta, elisir di lunga vita

Non è il titolo di un film o di una nuova ricetta, ma sembra essere il segreto per avere una memoria eccellente il più a lungo possibile. Infatti, sembrerebbe che una molecola con proprietà antiossidanti presente nel vino rosso, nell’ uva e frutti di bosco, chiamata ”resveratrolo”, abbia la facoltà di contrastare il declino della memoria, le difficoltà di apprendimento e anche il peggioramento dell’umore che sono tipici acciacchi legati all’età.
 Lo suggerisce uno studio preliminare, per ora svolto solo sugli animali, svolto presso il Texas A&M Health Science Center College of Medicine da Ashok Shetty e pubblicato sulla rivista Scientific Reports, edita da Nature. Lo studio e’ stato promosso dal Centro Nazionale Usa per la Medicina Complementare e Alternativa (NCCAM) afferente ai prestigiosi National Institutes of Health statunitensi. Il resveratrolo e’ un antiossidante reso famoso da alcuni studi che dimostravano potenziali effetti positivi sulla longevita’ di alcuni cibi come l’uva, o il vino rosso. In questo studio lo si e’ testato su topolini di eta’ equivalente a quella di individui anziani o alla soglia della vecchiaia. Gli esperti hanno somministrato dosi di resveratrolo a un gruppo di topolini e confrontato gli effetti dell’antiossidante con quelli di una sostanza placebo data a topolini ‘coetanei’. I roditori che hanno assunto resveratrolo hanno mostrato miglioramenti nell’ambito di memoria e apprendimento e nel loro cervello si e’ assistito ad un aumento consistente (addirittura un raddooppio) del processi di formazione di nuovi neuroni (neurogenesi) nei centri di memoria e apprendimento (ippocampo). La neuro genesi e’ il meccanismo essenziale per mantenere vive le nostre capacita’ mnemoniche e di apprendimento. Secondo Shetty vi sono ottime prospettive che questa molecola abbia effetti positivi ed eclatanti anche sulla memoria umana, perchè  i roditori ed esseri umani sono molto simili nei processi fisiologici dell’invecchiamento e quindi i risultati ottenuti sui roditori lasciano ben sperare in possibili poteri ‘anti-aging’ del resveratrolo anche su memoria e capacita’ di apprendimento dell’uomo.

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