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lunedì 9 febbraio 2015

VAROUFAKIS: ''ANCHE L'ITALIA A RISCHIO CRAC.. CI DANNO RAGIONE MA HANNO PAURA''..

"Ci troviamo in una situazione da vera e propria crisi umanitaria. Ci sono persone che dormono lungo le strade, che hanno fame, persone che avevano posti di lavoro, case, persino negozi, sino a due-tre anni fa e adesso non hanno niente. Noi dobbiamo occuparci di questa crisi, immediatamente, perche' non e' giusto, perche' una capitale europea che vive una crisi umanitaria cosi' grande non ci portera' in un Europa piu' democratica. Questa e' la prima priorità'"



 Le parole del ministro delle finanze Yanis Varoufakis...parole che si possono ribaltare tranquillamente sull' Italia, il Bel Paese che non vede o  fa finta di non vedere la terribile verità e che continua a vivere nell'illusione di essere ben lontana da un crac...in realtà già in atto e che riesce ancora a camuffarsi perchè i nostri nonni e genitori erano dei veri risparmiatori. 

"La seconda priorita' e' che dobbiamo presentare una serie di proposte sul tavolo dell'Unione Europea, della Banca Centrale Europea, del Fondo Monetario Internazionale, per porre fine a questo circolo vizioso che noi stessi stiamo producendo, perche' ormai la crisi umanitaria ha superato i confini della Grecia e tocca tutta l'Europa. La terza cosa che dobbiamo fare e' presentare un elenco completo di riforme per cambiare questo Paese in maniera radicale, tale per cui se anche superiamo questa crisi , la Grecia non si debba mai piu' trovare nella situazione in cui si e' trovata nel 2010".

 Così continua ad esprimersi il Ministro greco, dicendo delle verità assolute, in maniera molto semplice e chiara. L'Unione europea in realtà è pur sempre un'unione fittizia...L'italia per di più, atavicamente è ondivaga, tradendo al momento giusto e buttandosi sotto altre bandiere...ma come dice giustamente e con grande sincerità Varoufakis la Grecia nel 2010 ha ottenuto un prestito dall'Europa di grande entità, ma un Pese in bancarotta come può rientrare dai debiti sopratutto se il denaro è molto e soltanto il 9% è andato alla Grecia, il resto in quegli strani giri di dare ed avere come se si stesse rientrando dal debito. E L'Italia sa qual'è il suo debito pubblico.... 

Tutte le modalità di interventi da parte dell'Unione europea andrebbero riviste, altrimenti il rischio è di deframmnetare l'Europa a vantaggio di coloro che non vedono di buon occhio la democrazia europea.

L'Italia con il suo debito pubblico può essere solidale solo a parole, ma nei fatti volta le spalle, se si vuole rimanere nell'Euro, come viene chiesto, si obbliga perchè si obbliga, comunque di stringere ancora più la cintura, mentre la troppa austerità non apre le porte bensì ne chiuderà sempre di più e la gente  il coraggio di scontrarsi con chi considera colosso per difendere il proprio Paese , l'Italia non l'ha, china la testa...ma se la Grecia dovesse realmente uscire dall'Euro le conseguenze di un crollo dell'apparato "Europa Unita" sarebbero inevitabili. La Germania detta le leggi ma deve anche ascoltare gli altri e magari prendere nota ed avere la modestia  che non è la detentrice della verità assoluta. 

 il ministro Varoufakis propone che l'Europa intraprenda un new deal, come Roosevelt nel 1933, un new deal per l'Europa, finanziato dalla Banca Europea per gli Investimenti che deve aumentare di dieci volte i capitali finora investiti. Sono idee che interesseranno l'intera Europa perchè non è solo per la Grecia ma bensì per tutti.

Riccarda Balla

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