BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

venerdì 13 febbraio 2015

Sicilia. Trapani: Il territorio trapanese sempre più avvolto nelle spire della crisi.


Le ore di Cassa integrazione autorizzate in provincia di Trapani tra il 2013 ed il 2014 hanno avuto un brusco calo , da 1.814.027 del 2013 a 1.247.588 nel 2014.




Dati che emergono dal “12° Rapporto sulla Cassa integrazione guadagni – anno 2014” a cura del Servizio Politiche del Lavoro e della Formazione guidato da Guglielmo Loy. Il segretario generale della Uil Trapani Eugenio Tumbarello spiega che ciò ha un significato molto preoccupante, (forse poteva accorgersene prima), perchè denota che l’utilizzo della cassa integrazione negli anni passati da parte delle aziende già in crisi ha superato il numero dei mesi concessi e non possono più usufruirne, questo comporta che, essendo nel frattempo ulteriormente peggiorata la situazione non resta che il licenziamento. Le aziende ancora attive hanno diminuito in maniera drastica la produzione e da qui la necessità prima di utilizzare gli ammortizzatori sociali ed ora non resta che licenziare.. Altri disoccupati che si aggiungono al lunghissimo elenco, senza molte speranze di riacquistare una dignità, a questo non dimentichiamo il Jobs Act che prevede che la mobilità in deroga già dal 2014 non sarà più erogata ai lavoratori che sono stati in disoccupazione ordinaria.

Quello che nasce dal cuore è un sentimento di rabbia, si è arrivati ad oggi con il bene placido anche dei sindacati i quali per lungo tempo anzichè lottare per rivalutare territorio ed aziende, far nascere la voglia di sfruttare le risorse, spingere verso nuove iniziative, incluse le cooperative, essere dalla parte non solo dei lavoratori ma anche delle piccole e medie imprese..contrastando veramente e seriamente il costo del lavoro ed i vari balzelli a cui sono sottoposte tutte le aziende e sopratutto le piccole che non potevano affrontare la crisi ed in contemporanea mantenere il grande carrozzone dello Stato, hanno sempre patteggiato per la cassa integrazione forse speranzosi in un miracolo che era chiaro non sarebbe avvenuto. Ora ci si preoccupa, altri disoccupati...il serpente si morde la coda...ma i sindacalisti perchè non possono essere licenziati, così forse capirebbero cosa significa fare spallucce e dire va beh..c’è la cassa integrazione … poi si vedrà…..poi si vedrà che cosa…? Hanno molte responsabilità e la prima è non avere capito che l’Italia stava affondando proprio per la politica che loro hanno appoggiato, non sindacalisti per la gente ma sindacalisti per la politica con tutte le nefaste conseguenze per la difesa del lavoro.
Riccarda Balla

0 commenti:

Posta un commento