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martedì 10 febbraio 2015

Siamo nel 2015....MA STIAMO FACENDO UN BALZO INDIETRO....DI SECOLI E SECOLI


A giorni è la festa che in quasi tutto il mondo viene celebrata, quella di San Valentino, la festa degli innamorati...carina con un suo valore per alcuni, per altri solo un affare, per altri ancora l’esaltazione dell’ipocrisia, della falsità e del tradimento (nascosto).
..

Poi la “festa della donna”, altra piccola o grande  ipocrisia…

Ecco il nonsenso tra ordine e caos , l’ordine che i Paesi che si reputano “civili” sentono come una propria prerogativa di avanguardia ma che a guardar bene “sotto sotto” vivono anche loro un caos con la perdita di molti valori e comunque con pur sempre tanti atti di violenza inclusi quelli nei confronti delle donne…

E questi altri Paesi “incivili” che del loro caos ne hanno fatto una bandiera di ordine dando o inventandosi dei valori che chissà perchè si basano sempre e comunque sulla violenza, una violenza a 360 gradi e di cui le donne riescono ad essere le prime vittime...sempre e comunque ….



Sarebbe lecito pensare che in ogni parola o atto maschile, si nasconda sempre la volontà di ferire una donna, utilizzarla in ogni caso e considerarla pur sempre con un’intelligenza non alla pari, la si teme talmente tanto che anche l’uomo più indottrinato prima o poi tende a poggiarle una mano sulla testa con una certa forza….e la donna?

In questo mondo in cui più nulla ha valore soltanto la supremazia del caos, dotato di scarsa intelligenza esce il:

Manifesto ISIS :  regole o obblighi per le  donne

«Sposati a nove anni, nasconditi sotto un velo, resta a casa a servire tuo marito (perchè per quello sei stata creata). E studia la sha'ria, perchè siamo contro l'analfabetismo e non vogliaimo tu sia ignorante». A 20 anni sarai già considerata anziana. Questo riassunto in poche righe.

Il 25 gennaio scorso lo Stato Islamico ha pubblicato il Manifesto per la "perfetta" donna islamica, un manuale che definisce ogni singolo aspetto del ruolo femminile. Una donna "secondaria" in tutto e per tutto all'uomo, creata "da una costola di Adamo". (Infatti Adamo è un essere incompleto e lo dimostra sempre a qualunque latitudine)

il Manifesto esprime critiche feroci al modello di civilizzazione occidentale e al suo pensiero riassunto, in un femminismo che ha "de-mascolinizzato" gli uomini, privandoli di quel ruolo fondamentale di "protettori"  ma forse è più indicato dire dei padroni delle menti e delle personalità femminili.

Se l'uomo di Isis è così maschio e forte, perchè la donna dovrebbe uscire fuori di casa e andare a lavorare o impegnarsi in attività che non le appartengono?  Non è un male si legge inoltre nel manifesto se le donne si sposano a 9 anni e comunque non devono farlo dopoi 17, poichè il loro scopo è soddisfare i propri mariti e generare nuovi combattenti.

il documento designa anche un percorso di studi, tutti comunque volti verso il totale plagio della mente e la rinuncia alla personalità : da sette a nove anni la donna dovrà studiare il diritto islamico e la religione, l'arabo coranico scritto e parlato e le scienze (ridotte a pochissime tematiche tutte funzionali al ruolo di inferiorità); dai dieci ai dodici studio del diritto islamico ma esclusivamente i codici che riguardano il matrimonio ed il divorzio (così da preparare la donna ai suoi doveri. (i diritti non esistono) così come definiti dalla loro feroce interpretazione del Corano), imparerà a cucire e cucinare; dai tredici ai quindici approfondirà la Sha'ria e la vita di Maometto. Ma tutte queste cose dovranno servirle solo per la vita casalinga. Se vorrà uscire da  questo “focolare” domestico potrà farlo solo per studiare la religione, se potrà essere considerata un medico o una maestra - o se la situazione sarà così drammatica da richiedere il suo contributo per la jihad, "come già fecero le gloriose donne irachene e cecene". Un riferimento  alle "vedove nere", kamikaze imbottite di esplosivo e fatte saltare in aria, nella maggior parte dei casi, con il comando a distanza ben stretto nelle mani di uomini.

. E ne deve essere felice "è in questa condizione che troverà la propria tranquillità e il proprio benessere", una terribile loro interpretazione del Corano, ma che dimostra anche la lucida perfidia di rendersi conto che non è vivere quello che impongono alle donne.

Ecco come la religione,diventi un’arma letale, la religione interpretata da uomini, sempre senza una costola, che da sempre usano un Dio “feroce” per uccidere.

Riccarda Balla

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