BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

lunedì 23 febbraio 2015

Se Isis si allea con l’ndrangheta

Se Isis si allea con l'ndranghetaSe Isis volesse infiltrarsi all'interno del territorio italiano, dove e da chi troverebbe appoggio? Secondo il procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, i terroristi dello Stato islamico troverebbero un aiuto dalla 'ndrangheta in cambio di armi e droga. 

Il procuratore sottolinea come questa "sia una ipotesi da percorre, su cui vale la pena lavorare e su cui tenere un'attenzione molto alta. Tenere un'attenzione alta su questo, almeno per quanto riguarda la nostra Dda, è fondamentale".
"La 'ndrangheta – spiega il procuratore di Reggio Calabria – è un'organizzazione criminale che si muove per finalità di profitto, quindi ovunque c'e' un profitto, un interesse. D'altro canto per l'importazione delle armi con chi ha rapporti se non con determinati ambienti che sono vicini al terrorismo o che sono vicini alle guerre che si sono sviluppate negli ultimi anni in alcuni Paesi? Quindi, comunque, le armi vengono da quei territori. Attraverso l'Isis riuscirebbe anche ad avere droga, soprattutto eroina".
"E' chiaro – afferma de Raho – che in un territorio così capillarmente controllato dalla 'ndrangheta il terrorismo può avere un appoggio logistico, coperture in aziende agricole, in terreni di montagna o coperture attraverso documenti falsificati in cambio di armi e droga".
La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha alcune inchieste in corso"fondate sul monitoraggio internet, per verificare, con la polizia postale, se persone, soprattutto extracomunitari, che provengono dalle aree più calde e che risiedono nel territorio reggino possano avere rapporti con esponenti dell’Isis o comunque con quel mondo vicino al terrorismo o con persone che si sono addestrate in quei territori. Abbiamo indizi di vicinanza ma non intraneità al terrorismo. Il discorso che stiamo attenzionando – ha aggiunto – è quello sul monitoraggio di determinati personaggi che attraverso internet, con ingressi in Facebook od altri social, possano essere indirettamente o direttamente ricondotti a soggetti che sono inseriti in aree vicine all’Isis o che addirittura si sono addestrati con loro o che fanno propaganda di quel tipo. Il campo di indagine è molto ampio sotto questo profilo". 

0 commenti:

Posta un commento